A Librino arriva Tito Cicero |Gualtieri: "Scelta non casuale"

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Per la città satellite il Questore punta a un doppio lavoro: contrasto al crimine e contatto con la società.

COMMISSARIATO
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2 min di lettura

CATANIA – Tito Cicero torna alla Questura di Catania dopo 7 anni e guiderà il Commissariato di Librino. Una scelta non casuale quelle di affidare al vice questore aggiunto il comando in un territorio così pieno i contraddizioni. “Librino è la nostra scommessa”, afferma il Questore Giuseppe Gualtieri alla stampa. E annuncia: “Nella città satellite si lavorerà su due direttrici quello del contrasto alla criminalità e quello del contatto con la società”. Un doppio obiettivo per una realtà urbana costituita da “molte persone per bene. E noi crediamo fermamente – afferma Gualtieri – che Librino può diventare il quartiere del futuro”.

Non ha certo bisogno di presentazione Salvatore Tito Cicero. Nonostante la giovane età il poliziotto ha guidato la Squadra Mobile di Siracusa, Enna e Vibo Valentia. Già da oggi ha preso le redini del Commissariato che ha sede nella riqualificata Villa Nitta. Cicero è pronto a lavorare portando la sua grande esperienza e la profonda conoscenza dei fenomeni criminali mafiosi. “La ‘ndragheta ha profonde differenze con Cosa nostra”, risponde il dirigente a una domanda di una cronista ma sicuramente esistono dei rapporti consolidati, soprattutto per il traffico di stupefacenti.

Lo aspetta un lavoro “bello tosto”. In un quartiere che conta un migliaio i pregiudicati sottoposti a misure di prevenzione, misure cautelari e altro (gestiti dal Commissariato). E se nel 2016 il commissariato ha proceduto ad arrestare 33 persone e denunciarne a piede libero 224, già nei primi cinque mesi del 2017, le persone arrestate sono 21 e un centinaio sono quelle denunciate a “piede libero”. I dati sull’attività di repressione continuano con i risultati sulla lotta al traffico di stupefacenti, con gli oltre 8 chili di marijuana sequestrati nei primi cinque mesi dell’anno. “Sul fronte della lotta alla criminalità organizzata ricordiamo i due esplosivi rinvenuti all’interno del “palazzo di cemento” e le armi, tra le quali 1 kalashnikov, sequestrate a carico d’ignoti”, si legge nella nota della Questura.

Ma il Questore Gualtieri vuole che la polizia dialoghi con i cittadini e soprattutto entri nelle scuole. “Vorrei aprire a Catania la sezione delle fiamme ore di pugilato e grazie alle iniziative del Coni poter lavorare con i giovani del quartiere”.

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