CATANIA – Un servizio destinato a morire. Nonostante funzionasse, per quanto meno di prima, per l’utenza ma anche per l’azienda. Così il gruppo di attivisti Lungomare liberato commenta le nuove tariffe che l’Amt, l’azienda metropolitana di trasporto pubblico, ha stabilito di applicare al Brt a partire dal mese di marzo. L’azienda, in difficoltà economiche, ha puntato sulla rimodulazione del costo del biglietto per usare la linea veloce da Barriera a piazza Stesicoro, nonostante negli ultimi mesi le corse siano state ridotte, aumentando conseguentemente i tempi di attesa.
“Un tristissimo annuncio”, si legge sulla bacheca Facebook del gruppo. “L’Amt ha deciso di affossare i principi della linea progettata con l’intento di eliminare auto dal centro, rendendo la città più vivibile e meno trafficata. Dal primo marzo infatti, i costi aumenteranno e non esisteranno più le tariffe agevolate per chi si reca al parcheggio con più persone favorendo il car pooling. Il costo minimo per parcheggiare ed utilizzare il BRT, salirà da 1.50 a 2.50 euro per una persona e da 3 euro a 7.50 nel caso di 3 persone in auto. I costi quindi, saliranno tantissimo nonostante il servizio sia drasticamente peggiorato. Si doveva coltivare l’unica cosa buona fatta in questi anni e costruire anche le altre linee, ma invece ci sembra che si stia facendo tutto l’opposto”.

