Sanità, vertice con Gucciardi |a Palazzo degli Elefanti

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L'assessore regionale ha incontrato i direttori generali delle aziende ospedaliere. Visita di Gucciardi anche all'Università.

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4 min di lettura

CATANIA – Mattinata di intenso lavoro nel Palazzo degli elefanti sui temi caldi della politica sulla salute con il sindaco di Catania Enzo Bianco, l’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi, i vertici delle aziende, sindaci e deputati regionali. Dopo la visita di Gucciardi al Sindaco e la cerimonia della firma del Libro d’onore da parte dell’Assessore, ha avuto luogo, in Sala Giunta, la prima riunione, con i direttori generali dell’Azienda sanitaria provinciale Giuseppe Giammanco, del Cannizzaro Angelo Pellicanò e del Garibaldi Giorgio Santonocito e con il direttore amministrativo del Policlino Vittorio Emanuele Giampiero Bonaccorsi. Presenti anche il rappresentante della Consulta sanitaria Mimmo Grimaldi, il preside della Facoltà di Medicina Francesco Basile e l’esperto del Sindaco per le questioni della Salute Francesco Santocono.

“L’assessore – ha detto Bianco – ha dimostrato di avere grande sensibilità e attenzione nei confronti della nostra città, e con lui, con il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale Giammanco, con quelli delle aziende ospedaliere, con i sindaci della Città metropolitana e i deputati regionali abbiamo analizzato la condizione della Sanità a Catania, che presenta molte luci con alcune punte di eccellenza, ma, naturalmente anche con alcune zone d’ombra”.

“Abbiamo lavorato bene – ha detto Gucciardi, mostrando di apprezzare un modello operativo in cui il sindaco si occupa di tutelare gli interessi della salute dei propri cittadini – ascoltando i direttori generali, ossia coloro i quali hanno la responsabilità della governance della sanità in questa importantissima città, mettendo sul tappeto una serie di problematiche che dobbiamo affrontare insieme per una politica della salute sempre più all’altezza delle esigenze dei siciliani”.

Nel corso della riunione si è parlato dell’Ospedale San Marco, la cui consegna è in forte ritardo, della necessità di rinsaldare sia la partnership tra Comune e Asp ai fini della prevenzione, sia la rete tra i medici di medicina generale, l’Asp e le aziende ospedaliere, nonché di rafforzare le strutture di informatizzazione e comunicazione. Bianco poi ha concentrato l’attenzione sui pronto soccorso – in particolare su quello in via di realizzazione al Garibaldi – e sul centro unico prenotazioni delle visite specialistiche.

“Si tratta – ha detto – di un tema molto sentito dai cittadini che esprimono lamentele pienamente giustificate e comprensibili. Altro argomento sul quale ho puntato l’accento è stato quello dei tempi d’attesa troppo lunghi per effettuare esami anche particolarmente delicati e complessi”.

Partendo dalle strutture di urgenza-emergenza si è parlato anche di organici, e l’assessore ha detto che “Già nelle prossime settimane le aziende possono avviare le procedure di selezione del personale a partire dalle stabilizzazioni e delle mobilità di medici e non soltanto, che porterà a un consolidamento di quella che è l’organizzazione della Sanità a Catania e in provincia”.

Al centro della discussione anche l’Ospedale San Marco, la cui consegna è in forte ritardo. Bianco e Gucciardi si sono poi spostati nell’aula consiliare per un confronto con i rappresentanti della Città Metropolitana e con alcuni deputati regionali eletti in provincia di Catania. C’erano assessori in rappresentanza di numerosi Comuni, i sindaci di Linguaglossa Rosa Maria Vecchio, di Paternò Mauro Mangano, di Ramacca Francesco Zappalà, di Randazzo Michele Mario Mangione, di San Giovanni La Punta Nino Bellia, di Santa Venerina Salvatore Greco, di Trecastagni Giovanni Barbagallo, di Vizzini Marco Aurelio Sinatra, e i deputati regionali Nino D’Asero, Dino Fiorenza e Alfio Papale. Presenti anche alcuni componenti della Consulta Sanitaria del Comune di Catania: Salvatore Arcerito, Giuseppe Ettore, Rosario Evola, Gino Panascia e Claudio Pulvirenti.

Gucciardi ha espresso soddisfazione per questo nuovo metodo di lavoro proposto dal sindaco Bianco e che consente di confrontarsi e interagire nell’interesse del territorio con scelte democratiche e condivise in materia di Sanità. Bianco ha concluso la mattinata di lavori annunciando una nuova riunione per fine anno e ricordando che “I cittadini si aspettano fatti concreti e dobbiamo lavorare per loro con accuratezza e rapidità”.

I temi generali del rapporto tra università e Servizio sanitario regionale sono stati al centro stamane a Catania di un incontro tra il rettore Giacomo Pignataro, anche in veste di presidente pro-tempore del Coordinamento regionale delle università siciliane, e l’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi. In questo ambito, particolare rilievo assumono i protocolli di intesa, gli atti aziendali e le piante organiche, attraverso i quali l’impegno comune di Regione e università è quello di garantire la realizzazione degli obiettivi programmatici regionali, tutelando le specificità della sanità universitaria, che accompagna, in forma integrata, l’attività di assistenza con quella formativa e di ricerca. Gucciardi e Pignataro hanno sottolineato “l’importanza che la formazione dei medici e degli operatori sanitari riveste per i processi di innovazione che interessano il nostro sistema sanitario regionale e, conseguentemente, l’impegno per sostenere tale formazione anche attraverso la ricerca di strumenti di supporto finanziari, quali quelli europei”, da valutare congiuntamente all’assessore competente. Pignataro ha inoltre parlato a Gucciardi degli importanti progetti in corso di realizzazione nell’Azienda ospedaliero-universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele” di Catania: dal completamento e prossima apertura del Pronto soccorso del Presidio Gaspare Rodolico al completamento del cosiddetto “Serpentone” presso lo stesso presidio, al nuovo ospedale San Marco. Gucciardi ha condiviso con il rettore l’esigenza di programmare in breve tempo un incontro specifico sulla situazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria catanese insieme al direttore generale dell’Azienda, oggi assente per impegni istituzionali all’estero, e con il coinvolgimento di tutti gli attori politici e istituzionali interessati.

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