Discarica, ancora 6 mesi di vita |Di Guardo: "Traditi da Crocetta"

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Il comune già stamani ha predisposto gli atti per ricorrere contro l’ordinanza della Regione per vedere annullato un provvedimento che il sindaco giudica “assurdo”.

valanghe d'inverno
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MISTERBIANCO – Accoglierà rifiuti per altri sei mesi. La Regione ha prolungato la vita della discarica Valanghe d’inverno, al confine tra Motta Sant’Anastasia e MIsterbianco , provocando la dura reazione del sindaco misterbianchese, Nino Di Guardo che di definisce “tradito” dal presidente Crocetta che avrebbe adottato il provvedimento “in spregio alle leggi che hanno dichiarato l’impianto illegittimo”. 

“Ci sentiamo traditi da Crocetta – dice il Sindaco Di Guardo – poiché ha ignorato la legittima aspettativa di oltre settantamila cittadini tra Misterbianco e Motta S. Anastasia che dopo anni di battaglie avevano visto giungere al traguardo la soluzione dopo ben quattro conferenze dei servizi e l’ordinanza di copertura provvisoria emessa dal dirigente Domenico Armenio lo scorso 15 maggio.”

Ultimamente oltre agli uffici della regione anche il Tar aveva dato ragione al Comune etneo, rigettando il ricorso della Oikos che si era opposto al provvedimento di diniego del luglio scorso. “Viene calpestata la verità e la legalità – continua Di Guardo, fortemente turbato dal provvedimento di oltre 33 pagine avuto notificato – Si dovrebbero vergognare perché si vuole smentire tutto facendo prevalere il progetto dei commissari prefettizi che adesso amministrano la discarica e che avevano chiesto di continuare a scaricare altre 350 mila metri cubi di rifiuti. Ancora oggi questi commissari, in barba alla trasparenza, si rifiutano di fornire dati reali sul loro compenso.”

Il comune già stamani ha predisposto gli atti per ricorrere contro l’ordinanza del Presidente Crocetta per vedere annullato un provvedimento che il sindaco giudica “assurdo”. “Abbiamo avuto  pazienza, abbiamo aspettato mesi, ma il presidente Crocetta si è dimostrato insensibile – ha continuato Di Guardo – condannandoci, come territorio, a rimanere la discarica della Sicilia. E’ una vergogna contro la quale ci batteremo con tutte le nostre forze perché i diritti e la legge non possono essere calpestati in nome di una emergenza che da anni non viene affrontata.”

 

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