CATANIA – Ancora un’aggressione ai danni di infermieri e medici del pronto soccorso. Questa volta è accaduto nell’area d’emergenza dell’ospedale Catanese Cannizzaro dove è stato necessario l’intervento della polizia e dei vigilanti in servizio al nosocomio. Un giovane 27enne, ieri notte, arrivato al Pronto Soccorso per un controllo ad un certo punto, e senza un motivo valido, si è scagliato contro un’infermiera, un medico e l’ausiliario.
A raccontare la “notte di violenza” è Alfio Stiro, infermiere in servizio al Pronto Soccorso del Cannizzaro, che ha inviato una lettera in redazione. “L’aggressore ha scatenato la paura tra tutti gli operatori e le persone presenti – afferma. Nessuno, malato o accompagnatore, è rimasto però coinvolto. La paura è stata tanta”.
Dopo il racconto di quanto accaduto, Stiro lancia un accorato appello per una situazione lavorativa diventata intollerabile a causa “di minacce e violenze nei confronti del personale”. “Oggi questi episodi – aggiunge – sono ancora più frequenti e assumono toni inquietanti che non consentono il regolare svolgimento dell’attività professionale, già gravata da una carenza di operatori, che costringe ad elevati carichi di lavoro. Da molto tempo denunciamo le condizioni in cui siamo costretti a lavorare, postazioni poco sicure che permettono spesso all’utenza di entrare in diretto contatto con medici e infermieri”.
Il manager Angelo Pellicanò, insediatosi da poche settimane, ha già risposto predisponendo un nuovo servizio di sorveglianza. Per questo motivo l’infermiere non può che dire “grazie al nuovo direttore generale e al Direttore Sanitario Giuffrida. Purtroppo – aggiunge Stiro – una sola guardia giurata non basta. Sarebbe necessario ripristinare la postazione delle forze dell’ordine. Al momento – chiosa – il rischio di aggressione è elevatissimo”.
Sul caso, avvenuto tra martedì e mercoledì scorso, interviene anche il sindacato Fsi-Cni. “I pronto soccorso – osserva il sindacato – sono diventati dei gironi infernali, gli infermieri iniziano a fare istanza di trasferimento in altri reparti per paura e tanti altri non vogliono prestarci servizio”. “Il direttore Generale – dice il coordinatore regionale Sicilia del Fsi-Cni Calogero Coniglio – deve urgentemente raddoppiare la vigilanza, come già abbiamo ottenuto il mese scorso al Pronto Soccorso del Vittorio Emanuele, e coordinarsi immediatamente con il Questore, aumentando la vigilanza delle pattuglie nelle aree ospedaliere. Chiederemo al Questore, come già avevamo programmato di comune accordo, un incontro per fare il punto della situazione”.

