CATANIA – Ricercatori dell’Ingv di Catania hanno compiuto delle riprese con telecamere termiche e scattate foto sull’Etna e sullo Stromboli volando su elicotteri del secondo Nucleo aereo della guardia costiera etnea. “L’acquisizione del materiale – spiega il direttore della sezione Ingv di Catania, Eugenio Privitera – consente di monitorare lo sviluppo dei campi lavici che si formano nel corso di un’eruzione e l’evoluzione dei sistemi di fratture che potrebbero causare fenomeni di instabilità dei versanti interessati dall’attività eruttiva”.
Inoltre i dati acquisiti durante i rilievi in elicottero, integrati con le misure effettuate su terreno e opportunamente elaborati, sono fondamentali per realizzare mappature e stime del volume del materiale emesso durante l’eruzione. “Iniziata già dallo scorso mese di aprile, con una maggiore concentrazione ad agosto – aggiunge il comandate Alfio Distefano – l’attività di volo con i mezzi della componente di Volo della Guardia Costiera, disposta e coordinata dalla Centrale operativa del comando generale del corpo delle Capitanerie di Porto di Roma, ha avuto un ruolo strategico nel controllo e nella verifica in ‘real time’ dell’evolversi dell’attività eruttiva dei due vulcani, anche a tutela delle popolazioni interessate”. (ANSA).

