CATANIA – “Grande soddisfazione per l’operato di carabinieri e magistratura” è stata espressa dall’assessore al Welfare del Comune di Catania per la chiusura della struttura socio assistenziale non autorizzata di via Verona.
“Una segnalazione urgente alla Procura della Repubblica – ha sottolineato Trojano – era stata inviata il mese scorso proprio dalla Direzione politiche sociali e per la famiglia, corredata da un’ampia e dettagliata documentazione anche fotografica realizzata di concerto con la Polizia urbana. Era stato spiegato come un gruppo di anziani con gravi disabilità fosse stato trasferito da una struttura abusiva a un’altra, facendo credere ai familiari che invece fosse regolare”.
L’Assessore ha spiegato che tutti gli anziani tranne una, ricoverata in ospedale, dopo l’intervento dei Servizi sociali sono stati riaffidati alla famiglie, che li hanno trasferiti in strutture di loro scelta.
“Dal mese di gennaio – ha spiegato Trojano – l’Assessorato ha effettuato settanta sopralluoghi e verifiche tecniche, sociali e amministrative e questo non è che l’ultimo dei risultati dell’ intensificazione dei controlli dell’Amministrazione comunale. In particolare è stata avviata una revisione completa delle strutture iscritte all’Albo Comunale dal 1989 al 2014 e all’Albo regionale, verificando se fossero in possesso dei requisiti di legge e controllando sia gli standard organizzativi, ossia profili professionali, titoli di studi degli operatori, contratti di lavoro, oneri previdenziali e assistenziali, sia standard strutturali. Finora solo nei primi mesi del 2014 per quindici case di riposo risultate non regolari, è stata revocata o sospesa l’iscrizione agli albi e sono state emesse le relative ordinanze di chiusura. Queste 14 strutture si vanno ad aggiungere alle venti chiuse nell’anno 2013.

