CATANIA – I Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato il 25enne Biagio Triscari perché responsabile di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
I militari stavano effettuando un servizio di perlustrazione nel centro cittadino quando, in Piazza Sgriccio, hanno incrociato un motociclo BMW GS 1200 con a bordo due persone, immediatamente da essi riconosciuti, entrambi senza casco.
Immediato quindi l’alt al conducente che però, per niente convinto, ha accelerato districandosi agevolmente e facendo perdere le loro tracce ma … non prima d’aver consentito ai militari di annotare la targa della motocicletta.
La ricerca dei fuggiaschi ha avuto presto esito positivo perché, proprio nei pressi dell’abitazione del proprietario del motociclo, in via Delle Rose, i militari hanno trovato i due in compagnia di altri giovani ma, quando li hanno invitati a seguirli in caserma per la contestazione delle relative infrazioni al codice della strada il TRISCARI, inspiegabilmente, ha dato sfoggio della sua avversità nei loro confronti minacciandoli pesantemente ed affermando che non erano loro le persone che stavano cercando.
La vicenda si è inutilmente complicata Triscari che ha attuato un comportamento inspiegabile al sol fine di irridere pubblicamente i militari, che, necessariamente e nonostante la sua vivace resistenza, sono stati costretti ad ammanettarlo nell’intento di farlo entrare in auto per condurlo in caserma dove, poi, ha continuato a minacciare di morte un maresciallo reo, a suo dire, di “approfittare” della divisa. Triscari, in particolare, ha altresì minacciato i militari riferendo che si sarebbe fatto redigere un certificato medico attestante presunte lesioni provocatogli dagli operanti.
Ma l’exploit di Triscari sembrava non aver fine perché, in ordine, ha minacciato anche il medico del 118 giunto a bordo di un’ambulanza intervenuta presso la Stazione a seguito della sua stessa richiesta d’intervento affermando, poi, che voleva essere visitato solo in ospedale.
Triscari, inoltre, ha decantato la propria vicinanza alla mafia ed ai seguaci dell’Isis, quindi paventando il possibile collocamento di una bomba davanti la caserma, il tutto condito da un atteggiamento irriverente nei confronti dei carabinieri come ad atteggiarsi a criminale di livello.
Per il Triscari, oggi, il giudice in sede di convalida ha confermato l’arresto e gli arresti domiciliari presso la sua abitazione. (g/t)
Ramacca (CT). Catanese in trasferta beccato con la cocaina sotto il sedile dell’auto
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Palagonia hanno arrestato il 53enne catanese Roberto Palamidesi, perché ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’incessante attività di prevenzione nei nevralgici crocevia nel comprensorio palagonese continua a fornire positivi riscontri, soprattutto per ciò che concerne l’attività di contrasto ai reati in materia di droga.
In piena notte, l’equipaggio di una gazzella stava effettuando un posto di controllo sulla SS. 417 in località Gornalunga del comune di Ramacca, quando i militari hanno visto il veloce approssimarsi di una Fiat Grande Punto il cui guidatore, appena notatili, ha avuto un attimo di esitazione con l’istintiva reazione a rallentare l’andatura per effettuare un’inversione di marcia, poi comunque non attuata.
Ovvio l’intervento dei militari che hanno imposto l’alt al conducente dell’autovettura il quale manifestava un evidente nervosismo che ben presto ha avuto la sua motivazione perché, sotto il sedile anteriore del passeggero, hanno trovato una pietra di cocaina del peso di circa 90 grammi custodita all’interno di più involucri di cartone e cellophane.
I militari pertanto, per operare con immediatezza, si sono avvalsi della collaborazione dei loro colleghi della Compagnia di Catania Piazza Dante per l’effettuazione di una perquisizione presso il domicilio catanese dell’uomo, sito in via Missori, dove, a completamento dell’attività, hanno trovato il medesimo materiale per il confezionamento analogo utilizzato dal Palamidesi per confezionare la droga già sequestrata.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. (g/t)
Paternò (CT). Arrestato il terzo fratello-estortore
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò hanno arrestato il 20enne Antonino MONTAGNO BOZZONE di Tortorici (ME), in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale etneo su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, in ordine al reato di estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso.
La scorsa notte, al termine di ulteriore attività d’indagine, si è messa la parola fine all’azione criminale posta in essere dai tre fratelli di Tortorici nei confronti di un imprenditore agricolo, costretto a versare la somma in contante pari a 2.500 euro a titolo di “protezione”, nonché pressato per la cessione, a titolo gratuito, del proprio terreno che gli estortori dovevano utilizzare per il pascolo dei bovini. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Bicocca. (g/t)
Palagonia (CT). Arrestato per evasione e condotto in carcere
I carabinieri della Stazione di Palagonia, in esecuzione di una ordinanza che prevede la sostituzione della misura cautelare, emessa dalla 3^ Sezione Penale della Corte d’Appello di Catania, hanno arrestato il 28enne di Francesco CUCUZZA, del posto.
L’uomo, mentre era già gravato dagli arresti domiciliari, si era reso protagonista di un’evasione interrotta in flagranza dai militari della Compagnia di Palagonia, così comunicata all’autorità giudiziaria che, poi, ha emesso il provvedimento a seguito del quale l’uomo è stato associato al carcere di Caltagirone. (g/t)

