Forestale muore da precario a 67 anni: il cordoglio - LiveSicilia.it

Forestale muore da precario| “Profondo dolore e vicinanza”

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Il cordoglio di politici e sindacati dopo la morte di Paolo Todaro
LA TRAGEDIA NEL MESSINESE
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3 min di lettura

PALERMO – Suscita sdegno e commozione la morte di Paolo Todaro, un operaio forestale precario di 67 anni morto ieri a San Filippo Superiore nel messinese, dopo essere caduto in un dirupo mentre tentava di spegnere un incendio. L’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro in una nota esprime “profondo cordoglio per la morte dell’operaio e la vicinanza personale ed istituzionale alla famiglia di tutto il governo regionale”. Sulla vicenda interviene anche la segretaria Generale della Fai Cisl di Messina Sabina Barresi che afferma “non si può morire a 67 anni, da precario ed a pochi mesi dalla pensione, durante l’espletamento di un lavoro impegnativo e logorante come quello dell’antincendio forestale.”

“Paolo Todaro era uno stagionale della Forestale, è morto a 67 anni mentre svolgeva il suo servizio di operaio antincendio nel Messinese. Sull’incidente chiediamo certezze, verità. In attesa di risposte, chiediamo ai soliti noti di risparmiarci il vecchio copione bagnato di lacrime da coccodrillo”. Lo afferma il segretario generale della Uil Sicilia, Nino Marino, che aggiunge: “Si ricordino tutti il nome di Paolo Todaro e quello degli altri forestali vittime del dovere, quando tornerà il momento di respingere attacchi ingenerosi e diffamatori ai danni della categoria. E quando finalmente verrà il momento di dare risposte alle giuste richieste di riforma regionale del settore”. “Continuiamo a sollecitare – aggiunge -un percorso normativo fondato sulla stabilizzazione e valorizzazione professionale dei forestali, che preveda pure l’immissione di nuove forze perché le carenze di organico – almeno 300 in meno gli operai nella sola provincia di Messina – e l’età media del comparto tornino a essere compatibili con le pesanti esigenze di questo lavoro, affrontato peraltro in strade interne di cui abbiamo più volte denunciato la pericolosità. Chiediamo, inoltre, la dotazione di risorse e mezzi adeguati a un’attività di fondamentale importanza per la tutela della Sicilia e dei siciliani. Ecco le nostre rivendicazioni, adesso abbiamo una ragione in più per portare avanti questa battaglia”.

La Fai Cisl Sicilia esprime profondo cordoglio alla famiglia dell’operaio della Forestale, morto oggi mentre andava a spegnere un incendio al villaggio di San Filippo a Messina. “Confidiamo nell’operato degli inquirenti e delle forze dell’ordine, affinché si faccia luce in tempi brevissimi su quanto accaduto” commenta Pierluigi Manca, segretario generale Fai Cisl Sicilia.

Ai cari di Paolo Todaro vanno le nostre sentite condoglianze. La sua morte testimonia la dedizione al lavoro di una parte dei siciliani, che svolgono con grande professionalità il proprio dovere, talvolta in condizioni di rischio e pericoli come nel caso dei forestali». Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, commentando l’incidente che a Messina ha causato la morte di un forestale, precipitato in un dirupo con l’autobotte mentre andava a spegnere un incendio.

“Dolore e rabbia per una tragedia che apre profonde riflessioni, ad iniziare dalla necessità di inquadrare al meglio ed ottimizzare il lavoro dei forestali antincendio che troppo spesso in Sicilia operano in condizioni di perenne precariato”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo Pd all’Ars dopo la morte di Paolo Todaro. “Ai suoi familiari e colleghi – aggiunge Lupo – va la solidarietà mia personale e dei deputati del gruppo Pd all’Ars”.

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