Arriva il taxi sharing |"Bene, ma serve più pubblicità" - Live Sicilia

Arriva il taxi sharing |”Bene, ma serve più pubblicità”

di FEDERICA DE FELICI Viaggio fra i tassisti in attesa della nuova iniziativa per i trasporti: "Sarà comodo ed economico". Ma nella categoria c'è anche qualche perplessità: "Le pedonalizzazioni renderanno il servizio meno efficiente"

Viabilità
di
3 Commenti Condividi

PALERMO – Arriverà a Palermo entro poche settimane il Taxi sharing. Non più realtà lontana, il servizio del taxi condiviso sarà un’alternativa valida, ed economica, ai comuni mezzi di trasporto. La realtà dello sharing – car sharing, bike sharing e simili – è già più che assodata in gran parte d’Italia e all’estero. La novità è stata accolta bene dai tassisti palermitani, che si augurano che i cittadini la sfruttino: “Finalmente – afferma Ottavio Di Giorgi – il taxi sharing è arrivato anche a Palermo. Speriamo in una buona campagna mediatica e facciamo affidamento sulla fiducia dei palermitani, stanchi di prendere il solito mezzo pubblico e liberi di scegliere un mezzo più comodo e riservato”.
Lo scopo è quello di ridurre il traffico, ma non solo. Si tratta di un’iniziativa nella quale la parola “condivisione” fa da protagonista ad un nuovo concetto di mobilità per le vie della città e a basso impatto ambientale. Il Taxi sharing prevede per definizione stessa la possibilità di condividere la stessa corsa con altre persone e, di conseguenza, pagare di meno. In questo modo, ad esempio, andare da piazza Politeama all’aeroporto costerà solo 8 euro. “Il Taxi sharing – dice il tassista Federico Francesco – è un modo per agevolare il cittadino, ottimo sia per noi che per l’utenza. Ci saranno molte fermate, tante quante quelle dei pullman che servono la tratta dalla città all’aeroporto, sulla stessa linea del bus 101”.
Il taxi, non più privilegio di pochi, sarà alla portata di tutti. Spostarsi da un punto all’altro del centro storico costerà quasi quanto un biglietto dell’autobus. Il consiglio comunale ha deliberato infatti che i percorsi interni non superino il costo di 2 euro. “Siamo stati noi della categoria dei tassisti a chiederlo – spiega Giuseppe Calafiore – Il nostro lavoro è cambiato negli anni a causa degli abusivi che hanno devastato la nostra categoria. Il Taxi sharing potrebbe essere un rilancio della nostra attività”.
Tra i i pro del servizio rientra la velocità: “Con il Taxi sharing – assicura Leonardo Li Puma – garantiremo un ottimo e celere servizio a pochi euro in più rispetto ai pullman per la tratta Politeama/Falcone-Borsellino. Per quello che riguarda gli spostamenti interni alla città non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni ma saremo a disposizione di chiunque voglia prendere il taxi, specialmente nel caso in cui vi sia uno sciopero dei mezzi”.
Da definire le tratte, soprattutto per quello che riguarda i percorsi interni alla città. Non mancano le incertezze dei tassisti, che si domandano come sarà possibile raggiungere le aree pedonalizzate visto che i vigili urbani impediscono loro il transito. Così si domanda un tassista che ha preferito mantenere l’anonimato: “Con la pedonalizzazione di alcune strade, come via Maqueda, mi chiedo come sarà possibile accompagnare i cittadini da un punto all’altro del centro”.
Dubbi e perplessità anche sulla divulgazione del servizio. C’è chi si domanda se il Taxi sharing verrà adeguatamente pubblicizzato o se sarà un flop come nel caso del 2012, quando il servizio era in via sperimentale e pochi ne erano a conoscenza: “Ci troviamo in un periodo di difficoltà nel settore – commenta il tassista Corrado Cantoni – rimaniamo molte ore nei posteggi ad attendere a causa della poca affluenza. Il servizio deve essere chiaro a tutti, e ci vuole tanta pubblicità”. Una domanda che si pone anche il tassista Giovanni Lo Coco: “Il Comune – osserva – dovrebbe creare dei punti di incontro dove le persone possano incontrarsi per condividere la corsa. Ci aspettiamo che il Taxi sharing venga ben pubblicizzato”. Una nuova sfida dunque per Palermo. Ma i dettagli si conosceranno solo fra un po’.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI
3 Commenti Condividi

Commenti

    Non è normale che a Palermo i taxi ufficiali, quelli col logo della cooperativa, applichino tariffe forfetarie senza attivare il tassametro. Adesso troveranno il modo per farsi pagare più dei due euro da regolamento. La colpa non è dell’abusivismo, io quando devo prendere il taxi prendo quelli ufficiali, ma la musica è sempre la stessa, si paga quanto dicono loro, e allora prima di prendere un taxi ci penso cento volte, non tanto per i soldi in se, quanto perché non é normale dover subire furfanterie. Ed inoltre, Dio ci guardi dall’indisciplina dei tassisti palermitani, anche se, a ben vedere, i tassisti guidano da cani ovunque nel mondo.

    Ma si deva prenotare? Basta fermarlo come un bus? Sará rilasciato una ricevuta? Ci saranno percorsi e fermate standard? Spero in chiarimenti e certezze sugli orari, sennó sará il solito annuncio/fallimento.

    Sarebbe un ottima cosa la proposta dei punti di raccolta magari nei parcheggi per esempio, anche perchè alla rinfusa non sò quanto potrebbe funzionare.

    Per quanto riguarda la pubblicità, dovrebbero essere in primis il comune a farla, ma devono essere le cooperative ad impegnarsi a pubblicizzare un loro servizio, dipende da loro la buona riuscita.

    Sulla questione pedonalizzazioni, meglio stendere un velo pietoso su questo signore…”anonimo”…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *