A Palermo incontro su "La geopolitica del cibo. Le sfide del futuro"

A Palermo incontro su “La geopolitica del cibo. Le sfide del futuro”

Relatori Teresa Bellanova, Davide Faraone, Dafne Musolino, Maria Chiara Gadda e Leo Ciaccio
L'EVENTO
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PALERMO – Si è tenuto questa mattina, sabato 16 marzo, a Palermo, l’incontro “La geopolitica del cibo: acqua, energia, agricoltura, pesca. Le sfide del futuro”. Tra i relatori Teresa Bellanova, Davide Faraone, Dafne Musolino, Maria Chiara Gadda e Leo Ciaccio. Oltre gli interventi dei relatori esterni, come il professore Paolo Inglese, al professore Rosario Mazzola, e dei presidenti e rappresentanti nazionali di
Acli Terra, Agrocepi, BioAS, CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Legacoop Agroalimentare. Durante l’incontro si è parlato delle condizioni esterne che mettono in ginocchio gli agricoltori, che denunciano l’emergenza idrica ogni giorno, eppure si recupera appena il 10% dell’acqua piovana.

La parlamentare Maria Chiara Gadda ha sottolineato che la battaglia portata avanti per l’Irpef agricola dimostrava come: “La fiscalità agricola ha una sua complessità, l’altra cosa importante da dire è che in questo momento storico non si possono scaraventare tutte le responsabilità all’Europa. Noi di IV abbiamo sempre detto che abbiamo bisogno di una Europa che si avvicini a tutte le imprese, quindi anche quelle agricole. È però pure responsabilità nostra declinare queste politiche sul territorio nazionale. Il settore primario sta vivendo un abbandono del terreno agricolo, che significa abbandono del territorio, meno produzione, rischiamo di perdere in competitività”.

Il capogruppo di Italia Viva alla Camera, Davide Faraone, ha ribadito la necessità di sostenere il settore agricolo: “È urgente tagliare le tasse e investire in agricoltura e pesca, il governo nazionale e quello regionale pare lo abbiano dimenticato”.

Le conclusioni sono state affidate a Teresa Bellanova, già ministra dell’Agricoltura: “L’agricoltura è il futuro e abbiamo bisogno di difendere la Pac, perché rappresenta 1/3 del bilancio e significa attenzione al territorio con cibo di qualità accessibile per tutti. È un settore che deve attrarre sempre di più giovani e donne, non è un settore rifugio, per questo l’agricoltura ha bisogno di professionalità e competenze, che non spreca le risorse e che non spreca innovazioni ma le potenzia. È tempo pure di intervenire nel recuperare le aree interne e noi dobbiamo sopportare il costo per attrezzare le aree interne di servizi – ha continuato Bellanova -. C’è un dato dal quale partire: non possiamo avere un approccio ideologico, dobbiamo tenere insieme la sostenibilità economica, ambientale e sociale, altrimenti ci sarebbe un grave danno per tutti“.

“Oggi – ha continuato l’ex ministra – non sappiamo ancora Industria 5.0 cosa finanzia, si tutela l’ambiente attrezzando la logistica, è questa la prima vera risposta seria: le merci si devono spostare dalle strade alle ferrovie, i nostri porti devono dare uno sbocco alle nostre merci. La logistica sta dentro il PNRR, il punto è come affrontare questa criticità“.

Teresa Bellanova si è concentrata anche sul lavoro in agricoltura: “In Italia mancano, dobbiamo gestire i flussi, svuotare i ghetti, fare formazione e immettere sul lavoro, perché in agricoltura non possono lavorare tutti. C’è bisogno di competenza, formazione, innovazione. Al ministro dell’Agricoltura voglio dire: non ti scagliare contro l’Europa, è un uomo di destra che ha gestito la Pac, quando si è votata hanno votato a favore sia il partito di Matteo Salvini che quello di Giorgia Meloni. Equilibrio e rigore è richiesto quando si affrontano argomenti così delicati”.

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