CAPACI (PALERMO) – Due sacchetti di spazzatura abbandonati ai bordi dell’autostrada. Un gesto di per sè già incivile, ma che diventa inqualificabile se si pensa che il punto prescelto per essere trasformato in una discarica improvvisata è nei pressi della stele che ricorda la strage di Capaci, ai bordi della A29, in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta.
“Avrebbero potuto liberarsi di quei due sacchetti di spazzatura ovunque e invece hanno deciso di disfarsene proprio lì, nel luogo della memoria, all’ombra delle due steli, dove ogni giorno centinaia di passanti sentono forte il dovere di onorare la memoria delle cinque vittime”, dice amareggiato Antonio Vassallo. “C’e chi depone un fiore, chi sosta in silenzio e c’è chi offende, non so quanto casualmente, considerato che non e’ la prima volta che accade, abbandonando lì in bella vista i suoi sacchetti di rifiuti – continua Vassallo, che ha scoperto i rifiuti accompagnando chi ha voglia di capire un po’ meglio cosa e’ successo quel 23 maggio del ’92 – Abbiamo sostato sul luogo per circa un’ora con una coppia di Milano e dei ragazzi in moto di Mantova, andando via abbiamo portato con noi i due sacchetti. Tutti a scandalizzarsi, giorno fa, per dei pokemon virtuali nel luogo della strage, tutto normale invece se qualcuno anziché un fiore decide di conferire la sua spazzatura in un luogo inspiegabilmente privo di videosorveglianza”.

