Accolto il ricorso di Salamone| Scarcerato il re dei Tir

Accolto il ricorso di Salamone| Scarcerato il re dei Tir

Giuseppe Salamone

Lo ha deciso il Tribunale del Riesame su istanza della difesa.

PALERMO – Il Tribunale del Riesame annulla l’ordinanza di custodia cautelare e scarcera Giuseppe Salamone, 49 anni, imprenditore del settore dei trasporti. Accolto il ricorso dell’avvocato Roberto Panepinto. Non si conoscono le motivazione del provvedimento del collegio presieduto da Emilio Alparone.

L'avvocato Roberto Panepinto

L’inchiesta è partita da un verifica fiscale. I finanzieri avrebbero scoperto un giro di false fatture per frodare il fisco e alcune intestazioni fittizie di società per evitare i sequestri. Su richiesta della Procura di Termini Imerese sono pure finite sequestro finiscono le società Salamone Group, Transervice Scarl e Transport’s World Scarl.

Sotto inchiesta ci sono altre sei persone, tra cui i presunti prestanome ai quali Salamone – ufficialmente era un dipendente ma in realtà sarebbe stato il dominus delle imprese – avrebbe intestato fittiziamente le aziende temendo che finissero sotto sequestro.

Salamone, infatti, in passato è stato destinatario della misura di prevenzione dell’avviso orale per le sue frequentazioni con alcuni mafiosi di Bagheria – tra cui Salvatore Eucaliptus – e per avere intrattenuto rapporti commerciali “con diversi fornitori e professionisti collegati a diverse famiglie mafiose”. In alcuni casi avrebbe anche assunto nelle sue aziende i parenti dei mafiosi.

Salamone negli anni è diventato leader nel settore dei trasporti. Le sue aziende fatturano circa sei milioni di euro all’anno. La decisione del Riesame rimette in discussione il merito delle accuse. Salamone era detenuto da fine settembre.

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