CATANIA – “Ci sono ancora tante cose da sistemare, per cui incontrerò Riggio a Palermo ed Enzo Bianco la prossima settimana. Catania deve diventare il casello d’ingresso in Europa ed essere uno strumento di sviluppo per il territorio, nel contempo occorre vedere la situazione di Palermo e degli aeroporti minori”. Lo afferma in un’intervista pubblicata stamane dal quotidiano “La Sicilia” di Catania il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, parlando dell’asta internazionale decisa per l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Ieri a Roma si è svolto un vertice tra il sindaco del capoluogo etneo Enzo Bianco ed il presidente dell’Enac Vito Riggio.
Quest’ultimo stamane incontrerà Crocetta. “Con Riggio – continua il Governatore Crocetta nell’intervista – faremo un bilancio complessivo perché Catania e Palermo debbono essere hub legati da una parte a Comiso e dall’altra a Trapani. Questo passo della gara internazionale era indispensabile per arrivare ad una vera privatizzazione che possa permettere all’aeroporto di Catania di avere risorse sufficienti per realizzare le opere necessarie al rilancio in grande stile dello scalo”. “Mi auguro che ora si proceda alla svelta – auspica Crocetta – perché i siciliani ne hanno bisogno”. Entro sei mesi con una gara internazionale – scrive La Sicilia – un operatore acquisirà il controllo della Sac e, tramite l’Intersac, anche quello dell’ aeroporto di Comiso. Il socio di maggioranza che acquisirà la Sac acquisterà automaticamente anche la quota del 65% che Intersac ha nell’ aeroporto di Comiso (il 35% è del Comune). Lo scalo ibleo del resto rappresenta il secondo anello dell’asse aeroportuale della Sicilia orientale, necessario anche come appoggio a Catania quando la cenere dell’ Etna impedisce l’ uso della pista catanese. (ANSA).

