"Aiuto, la bambina non respira"| Agente Ksm salva una neonata

“Aiuto, la bambina non respira”| Agente Ksm salva una neonata

L'intervento nel quartiere Uditore

Commenti

    Bravissimo! Soprattutto per la freddezza in un momento così drammatico!
    Un bacino alla piccola

    Grande………..Bravissimo !!!

    Bravissimo lui e anche l’az Che gli ha somministrato formazione e informazione VERI. Sono importantissimi. E dovrebbero essere tenuti da organismi multidisciplinari. In Sardegna, ad esempio, se vinci un concorso alla Regione, ti fai un mese di formazione. UN MESE!

    Complementi per l’atto di coraggio e per la competenza dimostrata.
    Spero che le autorità civili ne prendo atto e diano un riconoscimento tangibile a questo Eroe.
    Un bacione alla bimba.

    Queste sono le belle storie dei palermitani da raccontare. Bravo Bravo Bravo

    Bravissimo.
    La manovra di Heimlich praticata dall’agente della KMS dovrebbe essere imparata da tutti ed insegnata nelle scuole, insieme ad altre tecniche di primo soccorso.
    Si potrebbere salvare molte vite.

    Bravissimo hai saputo mettere in pratica e con luciditaquanti appreso nei corsi di primo soccorso. Non tutti sarebbero stati capaci e all’altezza. Hai salvato una vita e questo sicuramente ti arricchira’.

    questo ragazzo è arrivato come un angelo…. GRANDE, Dio ti benedica.

    Bravissimo

    speriamo che questo virus ci porti ad essere piu altruisti complimenti all agente

    Una sola parola—GRANDE–
    Ecco perchè sei al mondo.

    un grande plauso all’angelo Roberto, ed un bacio alla piccola. Fiero di sapere che nella nostra Palermo ci sia un angelo che cammina, arrivando nel momento giusto e dove cera bisogno. bravo bravo

    sei stato bravissimo.complimenti

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Ma allora? Secondo quanto viene ricostruito in questa intervista da Margherita La Rocca Ruvolo, il caso scandaloso di Trapani che ha indignato tutta l'Italia non era una responsabilità di Croce che, invece, avrebbe avvisato per tempo il Dipartimento di Iacolino. Solo che l'ex D.G. dell'Asp di Trapani è stato massacrato sia mediaticamente che politicamente sino alle dimissioni. Questo giovane manager, se le cose stanno così, andrebbe riabilitato.

non passa un giorno senza che emerga un nuovo episodio di corruzione che investa l'apparato amministrativo della regione. Al "supermanager" delle sanità della provincia di Messina vengono trovati in casa 90.000 euro in contanti ( di cui probabilmente proverà la natura lecita, quantunque sia pure lecito congetturare che non sia cosa normale tenere tanto denaro a casa in contante ) e si apprende pure che, quantunque "super" e nativo di Favara ( comune di 30.000 abitanti in cui si ognuno sa tutto di tutti ), sconoscesse la pericolosità sociale del compaesano Carmelo Vetro, condannato per mafia a pesanti pene detentive già scontate. Ignorava pure della vicenda del padre di Vetro, condannato all'ergastolo sempre per fatti di mafia e morto mentre era in stato di detenzione. Altra storia grottesca quella di un alto dirigente, sotto processo con accuse di corruzione, ma mantenuto in servizio con incarichi tecnici di grande importanza e ampi spazi decisionali, sollecitato poi dai Dirigenti Generali - che è dato presumere siano gli unici a non avere mai avuto notizia dei capi di imputazione che pendevano su questo indispensabile dirigente/tecnico - a restare in servizio per altri 5 anni, oltre il raggiunto limite dell'età pensionabile. Lo spaccato che viene fuori dell'amministrazione regionale è sconcertante. Sembra che il garantismo sia funzionale al malaffare, praticato in forma ipocrita e che investa la responsabilità morale di tutti: Maggioranza, opposizione, giunta di Governo etc. etc. Anche trattando della Commissione Antimafia, stupisce che la vice presidente ( non indagata ma chiamata in causa per la vicenda Iervolino/Vetro ) si tiri fuori indignata, minacciando querelle, asserendo di non conoscere il sig. Carmelo Vetro, cosa di cui nessuno dubita. Si dubita invece sulla opportunità di nominare componenti della Commissione figure politiche che ignorano nomi e famiglie che hanno fatto la storia della mafia in Sicilia e i sigg. Vetro fanno parte di queste. Se si vuole infatti che la Commissione Antimafia costituisca un contrasto concreto a questo irrisolto fenomeno, le nomine non devono essere attribuite a titolo onorifico ai fini di dare maggiore visibilità politica a chi poi, casualmente, finisce con avere rapporti con questi personaggi, sia pure in via indiretta ed in buonafede. In definitiva, da tutto ciò che è emerso negli ultimi mesi, sembra non esserci nessun argine a corruzione, malaffare, dabbenaggine ( nel migliore dei casi ), pelosa compiacenza e assoluta mancanza di senso dell'etica.

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