CATANIA – Anche se per chi legge potrebbe forse sembrare una stranezza, può capitare che una squadra di calcio metta da parte la comodità della quotidianità per mettersi in gioco in ben altri contesti. Ma come, ci si potrebbe limitare ad un campo di erba verdissima e divertirsi e questi vanno in giro a visitare ospedali e portare doni ai bimbi? Ma come, hanno creato un’associazione che raccoglie fondi e aiuta tante persone: e perché?
Le domande potrebbero continuare. E assieme a quelle anche le risposte arrivate nel corso degli anni: non tanto sui terreni di gioco di mezza Italia (quello è l’aspetto marginale) bensì tra le pieghe delle tante iniziative benefiche maturate iniziativa dopo iniziativa.

Nei giorni scorsi, come d’abitudine con l’avvicinarsi del Santo Natale, la compagine del patron Luca Napoli non si è risparmiata. La visita al reparto di Pediatria, alla cui guida c’è il primario Raffaele Falsaperla e della Broncopneumologia Pediatrica del professor Salvatore Leonardi, dell’ospedale San Marco di Catania è stato un momento destinato a restare per molto tempo.
A fare da padrone di casa, l’infaticabile David Simone Vinci che, in tanti, conoscono nella veste di artista ma che, in pochi sanno, è Coordinatore infermieristico proprio al polo sanitario del San Marco.
La voglia di non mancare l’appuntamento, tra Babbo Natale e i portatori di doni. In quell’abbraccio con i bimbi ed i genitori, in quel tragitto che è dolore e speranza tra il comodino di un letto d’ospedale ed il corridoio che spalanca i cuori.
“Ogni anno è una grande emozione. Una giornata che portiamo con noi: in punta di piedi e con grande umiltà proviamo a regalare un sorriso. A renderci utili. Il regalo di un gioco o la gioia che ne scaturisce sono momenti inappagabili: momenti che abbiamo il dovere di restituire a chi è stato meno fortunato e che, chissà, magari un giorno potrà avere una vita finalmente normale. Non è semplice testimoniare alcuni messaggi ma le All Stars Sicilia sono nate anche per tutto questo”.
A parlare è Luca Napoli, fondatore di quella che come lui stesso ama ripetere “non è solo una squadra di calcio: le All Stars Sicilia sono una famiglia, sono la voglia di dimostrare che si può fare sempre qualcosa per il prossimo”.
E pure adesso, come in altre occasioni, quello che si è vissuto al San Marco diventa una porta bellissima di provvidenza. Dove il sorriso dei bimbi diventa la chiave.

