L’Italia riparte. L’ultimo bollettino di ieri dice che l’aumento dei contagi ha toccato il minimo da mesi attestando il numero totale di persone colpita in Italia a quota 225.435, con un incremento di 675 sul giorno precedente.
I malati attualmente sono 68.351, ovvero 1.836 in meno. I guariti sono aumentati di 2.366 unità, mentre sono salite a 31.908 le vittime complessive, con un incremento di 145, che però è il numero più basso dall’inizio del lockdown. Ci vorranno giorni prima di capire se le riaperture avranno cambiato le cose.
Oggi al via la settimana zero per la Fase 2, gli esperti invitano alla cautela, perché si riparte dalla foto del lockdown e chiedono dati più precisi, test, tamponi e tracciamento.
“Oggi entriamo a pieno regime nella Fase 2, ci inoltriamo con fiducia e responsabilità nella strada che ci conduce al ripristino delle ordinarie attività di vita sociale ed economica. Il Paese si sta rimettendo in moto, in maniera prudente e ordinata, seguendo le indicazioni del Governo”. Così il premier Giuseppe Conte in una lettera a Leggo invitando a non dimenticare che “la strada è ancora lunga e non dovremo mai abbassare la guardia, proteggeremo noi stessi e i nostri cari rispettando le regole di precauzione e di sicurezza che sono ormai note a tutti. Sappiamo che anche gli ultimi decreti legge non potranno essere la soluzione per tutti i problemi economici e sociali che stiamo vivendo. Siamo al lavoro giorno e notte per fare ancora di più e meglio. Il Governo non è sordo alle tante difficoltà che i cittadini stanno vivendo, e intende affrontarle una per una, assumendosi tutte le proprie responsabilità”.
“Gli italiani – scrive Conte – stanno confermando di aver fatto proprio quell’appello alla responsabilità, alla disciplina e al senso civico, che continueranno a essere fondamentali e cruciali anche e soprattutto nelle prossime settimane”. Il premier ricorda le regole di sicurezza e di distanziamento, “tra queste: l’obbligo della mascherina su tram, bus, su tutti i mezzi pubblici e nei luoghi chiusi accessibili ai cittadini; la necessità di mantenere e poter garantire la distanza fisica di un metro e il divieto di creare assembramenti. Certo, se prendiamo a esempio i mezzi pubblici, siamo consapevoli che, in alcune particolari circostanze e in alcune fasce orarie, non sarà affatto facile rispettare queste cautele. Ma con l’impegno di tutti i cittadini e di tutto il personale dei servizi di trasporto e di tutti gli altri servizi offerti al pubblico, riusciremo ad essere all’altezza di questa sfida”.
“Saranno mesi molto duri e complessi, non dobbiamo nascondercelo. Come ho già detto più volte, stiamo affrontando la prova più dura dal Dopoguerra – scrive il premeir -. Stiamo facendo l’impossibile per venire incontro in tempi ancora più rapidi alle esigenze di tutti. Con il dl Rilancio abbiamo introdotto nuove significative misure economiche attraverso cui rafforziamo ulteriormente il sostegno per i lavoratori, potenziando la cassa integrazione e il bonus per gli autonomi che, attraverso due tranches, potrà arrivare anche a 1.600 euro. Stiamo facendo in modo che questi aiuti arrivino a tutti e in maniera più veloce di quanto sia accaduto sino ad oggi”. Il premier assicura che il governo è vicino “ai tanti cittadini in difficoltà troppo spesso invisibili, ai nostri giovani” e “alle famiglie che si sono rivelate uno straordinario ammortizzatore sociale”. “Nei momenti di crisi – conclude – tornare alla normalità è un po’ come imparare di nuovo a camminare. Lo Stato conta di esserci per rimuovere e superare gli ostacoli. Un passo alla volta, con prudenza e attenzione, in modo da evitare di cadere e tornare indietro. L’Italia tornerà a correre”.

