Aliquò: "La Seus è una società sana"

Aliquò: “La Seus è una società sana”

Aliquò: “La Seus è una società sana”

Il direttore generale della Partecipata: "L'azienda è in fase avanzata di rilancio".

la precisazione
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PALERMO. “La Seus oggi è una società ‘sana’ con bilancio in utile, un’unica consulenza di neppure 10 mila euro lordi annui in materia fiscale e contributiva ed appena due funzionari tra i 3269 dipendenti, mentre tutti gli altri addetti hanno uno stipendio base di neppure 1.300 euro mensili”. Lo afferma il direttore generale Angelo Aliquò commentando il dossier sulle Partecipate redatto dalla Regione ed aggiungendo: “Ben vengano indagini ed approfondimenti come questo, per noi è l’occasione di dimostrare che la Seus, grazie a un lavoro di squadra insieme ai Consigli di gestione e sorveglianza e all’interlocuzione con i sindacati, è ormai in fase avanzata di rilancio nonostante- è innegabile- sia nata ‘male’ con il fardello delle assunzioni senza concorso e l’assenza di provvedimenti contro le condanne ostative all’assunzione”.

“Sottolineo pure a scanso di equivoci e per scongiurare notizie sui media infondate come quella di alcune settimane fa sui ‘mille lavoratori del 118 pagati senza lavorare’, che l’aumento del costo dei dipendenti dai 48 milioni del 2010 ai 108 del 2012, indicato nel dossier sulle Partecipate, è dovuto al fatto che nel 2010 la Seus ha operato solo negli ultimi sei mesi: fino a giugno del 2010, infatti, i dipendenti e quindi i relativi stipendi erano ancora in conto del precedente gestore del 118, cioè la Sise. Inoltre nel 2012 il costo del personale è lievitato anche per la fine degli sgravi contributivi di cui ha goduto la Seus nei primi 18 mesi di esercizio (luglio 2010- dicembre 2011)”.

“Quanto alla progressioni verticali revocate, è in corso un’inchiesta della Corte dei Conti ed io non voglio interferire con essa, tuttavia la conseguente assenza di figure intermedie sta creando notevoli disagi all’attività amministrativa della Seus che si potrebbero ripercuotere negativamente sul sistema di emergenza- urgenza siciliano. Non è un caso, quindi, che dagli assessorati alla Salute e all’Economia sia stato attivato un tavolo tecnico urgente per trovare una soluzione immediata, e nel pieno rispetto della legge, all’assenza di figure intermedie”.

“Infine, una constatazione personale: come puntualmente ricorda il dossier sulle Partecipate, il mio compenso è perfettamente in linea con la spending review. Non credo, ma vorrei essere smentito, che ciò accada per molti altri direttori generali delle società partecipate siciliane”.

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