Allarme scippi e rapine in via Roma| I residenti: "Siamo in pericolo" - Live Sicilia

Allarme scippi e rapine in via Roma| I residenti: “Siamo in pericolo”

Una sfilza di scippi e rapine lungo una delle principali arterie cittadine. I malviventi si rifugiano tra i vicoli e fanno perdere le proprie tracce. Ma dalla Questura di Palermo rassicurano: "Controlli intensificati da quindici giorni con volanti e agenti in borghese fino a tarda notte".

Palermo - il caso
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PALERMO – Sono turisti e anziani a finire maggiormente nel mirino. Vengono raggiunte da malviventi a bordo di scooter che con una mossa fulminea si impossessano del bottino e si danno alla fuga. I residenti della zona di via Roma, nel cuore del centro storico, parlano di un’area ormai dimenticata, abbandonata dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine.

Assistono coi loro occhi, quotidianamente, alla morte di una zona un tempo fiore all’occhiello del capoluogo siciliano. E non si danno pace. Non vogliono convivere con l’escalation di microcriminalità i cui segnali si fanno sempre più forti. Sono stanchi di farsi condizionare da un’atmosfera che descrivono “tesa” in cui “sembra esserci il coprifuoco dalle 17 in poi”. A sfogarsi è chi abita tra le vie Divisi, Montesanto, Calderai. Strade sempre più prese d’assalto dai malviventi.

Ultimo, in ordine di tempo, lo scippo ai danni di una donna che stava percorrendo insieme al figlio il tratto di via Roma all’angolo con via Divisi. A pochi metri dalla via famosa per i negozi di biciclette, un uomo ha raggiunto i due ed ha tentato di strapparle la collana. Il ragazzo, un sedicenne, non ci ha pensato un attimo ed ha sferrato un pugno al malvivente che si è così dato alla fuga per le strade circostanti. Sono proprio i vicoli del centro storico quelli in cui scippatori e rapinatori riescono a trovare immediato rifugio subito dopo avere messo a segno il colpo.

Una raffica di episodi preoccupanti “che mettono a repentaglio la nostra stessa incolumità”, dice Salvatore Montale, residente in via Montesanto. Da anni ormai, nella zona notiamo due ragazzi aggirarsi a bordo di un ciclomotore. Crediamo siano stati loro a farci trovare diverse volte le auto danneggiate. Qui non si vive più tranquilli, non è nemmeno possibile garantire sicurezza ai turisti. Si verifica uno scippo al giorno”.

“E’ proprio così – aggiunge Sergio Pullara – che abita in via Fiume. A fine giugno, uscendo da casa, ho sentito delle urla. Mi sono voltato e c’era una donna di circa 60 anni a terra, sanguinava da un ginocchio. Era una turista tedesca, stava passeggiando da sola, scattava alcune fotografie. Ma qualcuno ha tentato di scipparle la borsa, facendola cadere”.

Una scia di aggressioni che da aprile ad oggi sembra non placarsi e nei confronti della quale i residenti chiedono maggiori controlli alle forze dell’ordine. Basti pensare che risale soltanto al 17 giugno scorso l’assalto ai danni di un turista australiano. Ancora una volta i malviventi sono entrati in azione tra via Roma e via Divisi, spingendo l’uomo e tentando di impossessarsi della sua macchina fotografica. Il turista è stato trasportato in ospedale, così come l’ospite ligure dell’hotel Concordia circondato e picchiato da una gang armata di bastoni a metà maggio.

Un fenomeno di fronte al quale il sindaco Leoluca Orlando ha più volte espresso le sue scuse a nome della città. Ma questo non basta a chi chiede di sentirsi al sicuro. “Non sono sufficienti le volanti che intervengono quando il danno è già stato fatto – dice Maurizio Vitello – ma è necessaria un’attività di prevenzione che scoraggi queste bande che seminano il terrore dalla stazione centrale in poi”.

E, in effetti, da quindici giorni l’attività della polizia è stata potenziata. Il commissariato Oreto-Stazione coordina infatti i servizi volti a contrastare la criminalità diffusa, per i quali entrano in azione una pattuglia mista appiedata, formata da poliziotti di quartiere e da militari dell’Esercito, in grado di raggiungere anche gli itinerari non accessibili con le auto. Sotto stretto monitoraggio, mattina e sera, ci sono le vie Merlo, Paternostro e Alloro, mete principalmente turistiche per la presenza di monumenti.

“Al fianco delle pattuglie miste – sottolineano dalla Questura di Palermo – lavorano le volanti. Inoltre, all’attività di prevenzione si aggiunge quella del monitoraggio di soggetti pregiudicati, già noti alle forze dell’ordine. Nelle ultime due settimane – precisano – nella zona sono state controllate trecento persone, cinquantasette autoveicoli e venti motoveicoli. Gli agenti del commissariato Oreto-Stazione, insieme alle volanti e agli equipaggi del Reparto prevenzione crimine, hanno perlustrato le vie Roma, Divisi, Gorizia, Montesanto e Maestri d’Acqua, procedendo al controllo di tutte le persone, di tutti i veicoli presenti sulla sede stradale o condotti sulla pubblica via, ma anche delle attività commerciali presenti all’interno dell’isolato. Il trenta per cento di coloro che sono stati controllati è risultato pregiudicato. Nel frattempo – concludono dalla questura – è stata potenziata anche l’attività di osservazione e di monitoraggio da parte degli agenti in borghese, in azione anche nelle vie Maqueda, Torino, Milano, Trieste e in piazza Giulio Cesare, zone in cui, dal 18 giugno al 3 luglio sono state arrestate quattro persone, due per detenzione di sostanza stupefacente, una per scippo e un’altra per rapina”.

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Commenti

    Egregia Signora Questore ed Egregia Signora Prefetto di Palermo cortesemente potreste dire al Sindaco di fare installare un sistema di videosorveglianza di pubblica sicurezza con telecamere nascoste installate nei lampioni dei pali della luce ed installate nei pali dei marciapiedi che sorreggono i cartelloni pubblicitari ed installate nei pali che sorreggono i semafori in tutti i quartieri di Palermo(ossia nelle principali vie di tutti i quartieri di Palermo)per contrastare in modo efficace l’emergenza sociale degli scippi e delle rapine dilaganti?Basterebbe che il Sindaco Orlando facesse una Ordinanza Comunale per fare un dimezzamento del suo stipendio da Sindaco e per quello di tutti gli Assessori Comunali e di tutti i consiglieri Comunali,compresi quelli che sono dalla sua parte,e tanto quelli che sono dalla sua parte sono in maggioranza numerica rispetto a quelli politicamente contro di lui quindi sarebbe una cosa fattibile per trovare i soldi necessari per fare installare un sistema di Video Sorveglianza di Pubblica Sicurezza(tanto non avrebbero problemi economici e riuscirebbero lo stesso a vivere più che dignitosamente anche se si dimezzassero i loro stipendi).La sicurezza urbana è una questione fondamentale per la Democrazia e per tale motivo quando l’emergenza della Sicurezza perdura nel tempo diventa una incuria

    Ma come?
    Una situazione assurda che si protrae da anni e la questura, candidamente, rassicura di avere intensificato i controlli da quindici giorni?!?
    Una soluzione proprio non la si vuole trovare..

    Purtroppo questa è una guerra senza armi convenzionali. La delinquenza è libera di agire contro cittadini e turisti e la polizia che si trova con le mani legate da leggi permissive, che favoriscono un nemico protetto da ideologie buoniste e ipocrite. Quando si vuole togliere veramente la spazzatura, non bisogna nasconderla sotto i tappeti.

    ore 16 articolo con tanto di nota della questura sull’intensificato controllo del territorio…..ma su questo noi che abitiamo da quelle parti avremmo di che porre fior di domande……..ore 18 nuovo scippo all’altezza di piazza s.anna…….quando lo stato funziona

    Società Civile hai ragione, ma io ti ripeterò fino all’infinito che il vero problema non che è che vengano presi (grazie anche agli impianti di videosorveglianza), ma che vengano invece rilasciati immediatamente oppure condannati alla nuova pena del “dimorare in città” applicata negli ultimi tempi in quantità industriale dai giudici. Un qualcosa di più raffinato rispetto ai vecchi “domiciliari”.

    È arrivato il momento dove lo stato e le forze dell’ordine devono dimostrare se possono farcela a combattere la criminalità. È il punto di partenza che può dare a Palermo la possibilità di rinascera. I palermitani sono stanchi di lavorare e sudare per poi dare da mangiare a delinquenti e mafiosi che chiedono il pizzo e ti fanno sentire insicuro per le strade del tuo quartiere. Adesso i palermitani vogliono i fatti. Vedere arrestata gente che solo nuoce alla società civile. Vedere la presenza delle forze dell’ordine e di un sistema di sorveglianza per le zone più a rischio.

    Solo così i palermitani onesti si convinceranno a restare a Palermo e solo così chi vuole investire su questa città lo farà.

    Altrimenti è tutto tempo perso

    Francesco c’è un problema politico per il quale non vengono costruiti nuovi carceri,e poi ti ripeto che spesso la misura ai domiciliari è momentanea come una misura alternativa alla detenzione cautelare(fino al 3 grado definitivo di giudizio)in quanto gli scippatori ed i rapiantori non vengono considerati socialmente pericolosi quanto i mafiosi per i quali non c’è questa misura alternativa dei domiciliari o di essere a piede libero fino ai 3 gradi di giudizio proprio per la pericolosità sociale,e ad ogni modo preferirei che gli scippatori ed i rapinatori venissero quanto meno identificati il prima possibile(tramite ad un sistema di videosorveglianza di Pubblica Sicurezza che purtropp oa Palermo ancora non c’è)per poi affrontare dei procesi giudiziari,e questa cosa te l’ho gia spiegata in precedenza in un articolo di cronaca di questa testata giornalistica online,simile a questo articolo di cronaca

    Sarebbe bello se se persone oneste e perbene andassero via, lasciando questa città a chi l’amministra e alla criminalità. Finalmente si potrebbero confrontare fra loro per stabilire chi ha il potere in questa città maledetta e senza futuro.

    Bisogna fin da subito che lo Stato intervenga facendo un censimento della popolazione presente sul territorio. E nello stesso tempo creare posti di lavoro con incentivi , e nello stesso tempo ridurre il prelievo fiscale. Tanti commercianti chiudono e nello stesso tempo il personale si trova senza lavoro. Lo stato non può stare a guardare deve intervenire. Per sconfiggere la criminalità bisogna creare più diritti ai cittadini iniziando dalle scuole e tante altre cose che lo stato non fa. Un popolo ignorante e facile da gestire in questi anni le percentuali di diplomati e laureati e calata perchè tante famiglie non riescono a fare studiare i figli.La città dimarà senza futuro Lory finche non ci sara nessuno che cerca di farla cambiare basta una semplice azione una bella rivoluzione tutti in piazza a chiedere i nostri diritti sanciti una volta dalla Costituzione Italiana il lavoro, il diritto allo studio il diritto alla saluti e tanti altri diritti che non vengono riconosciuti a tutti i cittadini. Iniziamo e dopo si vedrà se qualcosa cambierà di certo non potrà peggiorare.

    Dobbiamo proprio dirlo….prefettura e questura semplicemente ridicoli……!!!

    Stamattina ho assistito a un tentativo di scippo da parte di un ragazzino in bicicletta ad un giovane turista appena arrivato dalla stazione e che si apprestava ad attraversare Via Lincoln. Il ciclista ha cercato di strappargli la collana ma non c’è riuscito e quel ragazzo è rimasto di stucco insieme alla ragazza che era con lui. Avevano gli zaini. Stavano arrivando a Palermo. questa è stata l’accoglienza. Mi sono vergognata. Avrei voluto sprofondare. I turisti sono la nostra risorsa e vengono trattati così! Mi vergogno di Palermo, dei nostri amministratori, della loro ignoranza e ottusità,di averci ridotto a un paese povero dove si ruba per mangiare, non più per passarsi un capriccio. Vergogna!

    Forse molti palermitani sarebbero onesti se avessero un lavoro. Non basta arrestare, bisogna creare sviluppo, lavoro. Chi può vivere bene non ha motivo di rischiare la galera. È il sottosviluppo che crea criminalità. È la miseria, l’ignoranza.

    Anche sui bus specie le vetture della 101 invivibili: borseggi continui

    Innanzitutto occorrerebbe uscire fuori da certe ideologie buoniste, attivare la meritocrazia, premiare chi produce, assicurare assistenza ai più deboli non furbi, incentivare le imprese sane, controllare la spesa pubblica, punire chi non lavora e se necessario licenziarlo, combattere la criminalità con certezza della pena, aiutare prima i palermitani bisognosi e poi la valanga d’immigrati che pagano fino a 6000 euro agli scafisti per venire a godere dei privilegi offerti da noi: 15 euro a pasto + 30 euro al giorno + alloggio gratis. Dopo una periodo di accoglienza, molti cominciano a delinquere creando problemi di carattere sociale. Allora, cominciamo prima a educare i nostri concittadini e se resta tempo dedicarsi ai problemi del terzo mondo. Un edificio, si costruisce sempre dalla base e non dal tetto.

    @LADRI IN BICICLETTA hai ragione ma non è una giustificazione la miseria e l’ignoranza a fare scippi e rapine,ma dimmi una cosa,in merito a quel tuo commento in cui oggi hai assistito ad uno scippo l’hai chiamata subito la Polizia fornendogli elementi investigati utili o qualsiasi informazione per cercare di rintracciare a quel ragazzino scippatore in bicicletta?

    il popolo dei disperati e dei delinquenti è già da tempo in stato di guerra, siamo tutti dentro il mirino , chi può si difenda, l’antistato ha già da tempo arruolato e chissà quanti sono già pronti ad arrualarsi davanti al disfacimento etico ed economico della nostra indifferenza, siamo in una guerra informale , dove la disperazione si arroga il diritto di legalizzare se stessa davanti all’indifferenza di uno stato che trova solo nell’emergenza la sua collocazione, senza comprendere e capire come mai oggi siamo davanti a questo sfascio, gli esempi etici hanno perso la sua connotazione davanti alle emergenze, è pur vero che la nostra società ha nutrito i suoi carnefici davanti alle paure ed alle indifferenze, portando al martirio i loro figli, la vera rivoluzione comincerà quando la vera brava gente che per fortuna è la maggioranza,mettendosi in discussione davanti alle indifferenze e alla indignazioni parteciperà alla sua rinascita, diversamente chissà quanti figli ancora piangeranno le nostre colpe.

    Le priorità della città per il primo cittadino sono ben altre, qualsiasi problematica o criticità non dipendono mai da lui ma da qualche altro “u papà è sempre u papà” lui il sindaco”lo sa fare”

    Quelli dell’Amat lo sanno e li conoscono, solamente non vogliono prendere provvedimenti seri.

    A cosa serve l’installazione delle video camere se poi non ci sono le leggi che condannano chi commette il reato a marcire in carcere?anche se li beccano male che vada passano una notte in caserma….. E poi si ricomincia! Io mi vergogno di essere italiano!

    E adesso? E se questo fosse solo un aver tamponato il problema?
    Forse per risolvere definitivamente un problema bisognerebbe conoscerne prima le cause, l’origine. Ricordo molto bene che fino a 10-15 anni fa, nei quotidiani locali si leggevano molto di rado questo genere di notizie. Pertanto la domanda che dovremmo porci secondo me è: e
    Qualcuno sarebbe così gentile da rispondermi? Grazie 🙂

    Livio

    E’ saltata la domanda (in realtà erano due): “Cosa c’era di diverso 10-15 anni fa rispetto ad oggi?” e “Come mai nei Paesi del Nord Europa gli scippi e le rapine esistono in percentuali molto più basse rispetto a Palermo?”

    Le pattuglie miste appiedate secondo me non sono appropriate, per il semplice fatto che non lavorano in abiti civili. Un rapinatore, secondo me, vedendoli cambia zona, quindi il problema non si risolve ma si sposta da un’altra parte. Non so se è possibile, ma io farei delle pattuglie miste in borghese – a piedi, sulle moto, sulle macchine – alle quali dovrebbero contribuire tutte le Forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Corpo Forestale, Polizia Penitenziaria, etc.). La settimana scorsa in piazza Ruggero Settimo stazionava un mezzo (non so come si chiama tecnicamente) dell’Esercito con la scritta Strade Sicure. Mi piacerebbe sapere cosa fanno, se i cittadini possono rivolgersi anche a loro per le emergenze, se hanno un numero telefonico di riferimento tipo il 112 o il 113.

    @Livio
    Le autorità hanno abdicato e sono finiti i valori di una volta. Essere moderni, adeguati, rampanti, ipocritamente amici di tutti (e di nessuno) è l’imperativo dei nostri giorni. Hanno scientificamente distrutto la scuola per potere controllare meglio le menti ignoranti, hanno fatto passare il messaggio che esistono solo diritti e niente doveri, hanno stravolto le regole della natura imponendo alla stessa compiti diversi perchè politicamente corretto, i ragazzini non sono più tali perchè gli abbiamo concesso ciò che una volta si conquistava con la maturità, abbiamo scambiato il buonismo per un dovere verso chi ci sta invadendo territorialmente, non abbiamo una coscienza politica poichè tutti saltiamo sempre sul carro del vincitore, i criminali operano tranquilli in quanto da noi non c’è la certezza della pena, infine: Se ognuno facesse il proprio dovere, nessuno avrebbe diritti da reclamare”.

    E perchè non vogliono prendere provvedimenti seri?
    Perchè non sono protetti dalla giustizia italiana e vogliono garantirsi lavoro ed incolumità.
    Se, invece, alle spalle ci fosse una giustizia seria, rigorosa e non ridicolamente buonista e permissiva, le cose cambierebbero.
    Mi spiegate il motivo per cui negli autobus non girino poliziotti e militari in borghese? (Ma questo lo si dovrebbe fare in tutti i mezzi pubblici)
    E poi che senso ha arrestare i delinquenti e poi farli uscire dopo poco tempo sempre per via delle leggi ridicole che abbiamo?
    Non è una vergogna stare a Palermo, ma vivere in Italia!

    Ciao

    @Luisa

    Grazie Luisa della risposta ampia ed esaustiva. Ahinoi, sante parole … 🙂

    Tranquilli il comune deve pensare prima al Gay Pride. (ovviamente commento ironico)

    vabbè dai è un periodo momentaneo, ora ci saranno le vigilesse che sapranno risolvere questo momentaccio.

    W Palermo e Santa Rosolia!

    lasciate stare in pace i borseggiatori e i controllori dell’amat,prendetevela con lo stato che non da un lavoro a nessuno.se non c’è lavoro,l’unico modo per fare soldi e campare i figli è proprio rubare.

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