Alle pendici dell'Etna torna il festival | "Non è mai troppo corto"

Alle pendici dell’Etna torna il festival | “Non è mai troppo corto”

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Cosa c'è da vedere in Sicilia.

PALERMO – Torna alle pendici dell’Etna “Non è mai troppo corto”, il Festival dei corti underground, organizzato dal Comune di Gravina di Catania e dall’associazione culturale “Gravina Arte”, che quest’anno giunge alla quarta edizione. Da un matrimonio colorato e divertente ambientato nella Sicilia degli anni ’50 a una storia drammatica che si svolge nell’Argentina dei colonnelli. Da un racconto surreale sulla precarietà a un cortometraggio di animazione sul femminicidio ispirato a un fatto di cronaca passando per un horror comedy che ha per protagoniste due band che suonano il “liscio”. E ancora tanti “piccoli film” che, nel giro di pochi minuti, affrontano le ombre di questa società o mettono in scena la commedia della vita strappando risate e riflessioni. Ventuno gli short movies selezionati che provengono da tutta Italia e da diverse parti del mondo.

Le prime due serate – oggi e sabato – saranno dedicate alla proiezione delle opere finaliste e il pubblico in sala potrà votare, come ogni anno, per il corto preferito. Uno spettacolo teatrale che propone il tema dell’immigrazione e dell’integrazione razziale, attraverso un’analisi della lingua siciliana: è” Straniero di Sicilia”, di e con Giovanni Calcagno, in scena al Castello Ursino di Catania. E’ noto come la Sicilia abbia sempre subito, nella sua sofferta storia, pesanti influenze straniere, e che ogniqualvolta questo è avvenuto si è posto il problema della lingua ufficiale da imporre al popolo di questa regione del bacino del mare Mediterraneo. Però, fosse lingua ufficiale il greco o il latino, l’arabo o l’italiano, mai è stato risolto il problema della vera lingua madre parlata dal popolo siciliano. Quelle influenze hanno comunque fatto radici, capaci di generare siciliani appartenenti a culture, etnie, religioni, lingue differenti.

Ancora stranieri in terra sicula, ma al ritmo della musica de I Makarna Havasi che propongono un repertorio ampio ed eclettico, orientato verso le sonorità rom e balcaniche al Lomax di Catania. Un concerto ispirato ai repertori gypsy, e alle loro lontane origini indiane, ma anche al folk rumeno, alla musica greca e alle danze serbe. Ritmi incalzanti e passionali, melodie struggenti e abili improvvisazioni: un coinvolgente melting pot musicale che racconta delle diverse anime della penisola balcanica e di una musica così libera e irrefrenabile. Il repertorio si compone di musiche originali da loro composte e da brani tradizionali provenienti da Romania Bulgaria Macedonia e Turchia.

Un ponte tra la Sicilia e la Germania: è l’Oktober Forst. Torna l’unico evento dove si la fila alla cassa per prendere la birra con genitori, zii e nonni e si ascolta buona musica live. Dopo il successo dell’anno scorso, torniamo carichi di novità per questa seconda edizione. Per chi desideri scoprire l’arte della spillatura, quest’anno la Forst propone il corso all’interno della fabbrica, la stessa dove sarà mostrato l’imbottigliamento con la visita guidata. La location è sempre la stessa, la Cispa, centro di imbottigliamento della birra dei Siciliani. Al suo interno, diversi punti food dove potrete fare l’aperitivo o cenare. Stanchi dalla settimana frenetica si può passare dallo spazio dell’Accademia Siciiana Shiatsu, relax assicurato Una volta sazio, si comincerà a smaltire tutto il cibo ingerito con i Beddi, Jumpin’ Up, Rumrunners e altri gruppi locali che animeranno questi 3 giorni, in cui è permesso rinviare la dieta al lunedì.

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