Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Ma quali 48 gradi! ma dove? da nessuna parte sono previsti 48 gradi!
Spiace che la Protezione civile creda al sensazionalismo di alcuni siti meteo!
Operatori economici, operatori turistici, commercianti, baristi, ristoratori, turisti e semplici cittadini protestano duramente contro l’allarme caldo della Protezione Civilesostenendo che gli allarmismi sul caldo danneggiano turismo ed economia. La protezione civile dovrebbe sapere che:
1) Da nessuna parte sono previste temperature di 48 gradi.
2) Non è che lanciando continue allerte caldo, la gente si chiude in casa. Ecco se il pensiero è fare stare la gente a casa, a maggior ragione d’estate la gente non ci sta a casa. E’ stata troppo a casa per il covid, pure d’estate no. Basta! il troppo storpia.
3) se volete fare stare a casa la gente a ferragosto dovreste lanciare allerta temporali e freddo ad agosto, perchè è estate ed è normale che faccia caldo. Anzi proprio col caldo la gente esce di più!