PALERMO – “Oggi in consiglio comunale, durante la discussione sulla revisione degli statuti delle aziende controllate, il presidente di Amap ha dichiarato ufficialmente di voler perseguire l’attività di imbottigliamento e di commercializzazione dell’acqua pubblica. È un fatto gestionale gravissimo e si rende urgente un confronto con il Sindaco ed il consiglio comunale” – A lanciare l’allarme il capo dell’opposizione Fabrizio Ferrandelli. “Per quanto previsto dal controllo analogo, nessuna società può avere autonomia gestionale e decisionale. Vogliamo dunque sapere se questa è la volontà politica del Sindaco e della sua maggioranza. Quello stesso Sindaco – incalza Ferrandelli – che mesi fa gridava alla palude e a generici tentativi di speculazione economica sulle aziende pubbliche del comune da parte di altre coalizioni politiche. Milioni di italiani, con un referendum alla cui raccolta firme io e Mattaliano abbiamo partecipato, hanno difeso l’acqua pubblica e non consentiremo di certo che nell’area metropolitana di Palermo si deroghi alla democrazia”. Interviene sulla vicenda anche il capogruppo de I Coraggiosi Cesare Mattaliano che annuncia la sottoscrizione dell’emendamento soppressivo.
Contrari anche gli esponenti di Sinistra Comune: “Il punto di partenza è la nuova carta d’identità delle aziende partecipate di cui parliamo oggi – ha detto Barbara Evola, consigliera di Sinistra Comune e presidente della Commissione Bilancio, intervenuta in aula. Le aziende forniscono servizi pubblici e non possono perseguire la logica del profitto. Non è possibile, per noi, che Amap proceda all’imbottigliamento di acqua minerale: l’acqua deve essere pubblica e la sua commercializzazione non rientra fra gli obiettivi previsti dallo statuto. Si tratta di una azienda che eroga acqua potabile dai rubinetti – continua la consigliera Evola. E’ una questione politica. Inoltre, una recente direttiva europea fa riferimento espresso all’introduzione di misure per limitare l’uso di bottiglie nella distribuzione dell’acqua. Nella logica dei beni comuni e del servizio pubblico, infine, la prevista attuazione del controllo analogo ha un ruolo chiave: non è una ingerenza della Amministrazione ma un atto dovuto a garanzia delle cittadine e dei cittadini”.
”Apprendiamo dell’intenzione di AMAP di imbottigliare acqua minerale e dell’emendamento presentato dal gruppo di Sinistra Comune e sottoscritto da consiglieri di altri gruppi consiliari per abrogare questa possibilità”. Lo dice il Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni che aggiunge: ”Non possiamo che avversare l’ipotesi di mercificazione delle acque, anche se i proventi fossero restituiti al Comune di Palermo o reinvestiti in Amap spa. In questi anni abbiamo combattuto gli emungimenti delle nostre fonti a vantaggio di società che imbottigliano l’acqua per farne profitto. Ribadiamo che l’orizzonte per affermare pienamente il rispetto della volontà popolare espressa con i referendum del 2011 è quello di una gestione Pubblica e partecipativa attraverso aziende di diritto pubblico e cioè aziende speciali consortili o consorzi di comuni”. ”Anche Palermo nel 2013 – continua – attraverso una delibera di giunta condivise questa visione, che ora va urgentemente ripresa da Palermo e dai 34 comuni entrati nella compagine societaria di Amap per metterla in sicurezza da possibili future privatizzazioni. Invitiamo tutti i gruppi consiliari che hanno a cuore il rispetto della volontà popolare a muoversi in questa direzione per costruire concretamente ed in forma partecipativa questa possibilità”.

