Amat presenta la nuova flotta |Autobus nuovi ed ecologici

Amat presenta la nuova flotta |Autobus nuovi ed ecologici

Saranno 89 i nuovi mezzi in circolazione entro gennaio. FOTO

PALERMO – Trentotto nuovi autobus a metano saranno in strada da domani, altri 51 entro gennaio: Amat rinnova il suo parco mezzi e lo fa tramite vetture nuove di zecca che stamattina sono state presentate presso la sede di via Roccazzo. Autobus finanziati con 22 milioni di euro, di cui l’80% del ministero e il resto a carico dell’azienda, che consentiranno, insieme agli altri mezzi in consegna quest’anno, di svecchiare il parco mezzi con un’età media che da 12,5 anni passerà ad appena sette.

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Nel piazzale dell’azienda stamattina si è svolta una cerimonia simbolica: oltre all’amministratore unico Michele Cimino, presenti anche il sindaco Leoluca Orlando, il governatore Nello Musumeci e il prefetto Antonella De Miro, oltre a deputati regionali e consiglieri comunali. Foto, sorrisi e abbracci con tanto di “giretto” su uno dei nuovi mezzi e uso dei nuovi biglietti a banda magnetica, dotati di un sistema anti-contraffazione. “La mobilità è sempre più la bandiera di questa città, che ci porta ad essere accoglienti, ad essere una città turistica, ad avere moderni servizi di gommato e di ferrato – ha detto il sindaco – l’arrivo dei nuovi bus, oltre ad essere un rafforzamento delle attuali tratte, si trasforma in un incentivo a passare dall’auto privata al mezzo pubblico e a garantire la vivibilità della città che sta conoscendo l’esperienza positiva delle isole pedonali”.

“La mobilità è sempre più la bandiera di questa città, che ci porta ad essere accoglienti, ad essere una città turistica, ad avere moderni servizi di gommato e di ferrato – ha detto il sindaco – l’arrivo dei nuovi bus, oltre ad essere un rafforzamento delle attuali tratte, si trasforma in un incentivo a passare dall’auto privata al mezzo pubblico e a garantire la vivibilità della città che sta conoscendo l’esperienza positiva delle isole pedonali”.

“I nuovi mezzi dell’Amat contribuiscono all’esigenza di decoro e di efficienza di un servizio essenziale per la mobilità cittadina – ha detto Musumeci – La Regione ha reso possibile il finanziamento di 22 milioni, grazie ai fondi del ministero dei trasporti e del Comune di Palermo. Adesso dobbiamo lavorare per consolidare le infrastrutture nell’Isola. Ci sarà un incontro con i sindaci delle isole minori, per parlare di trasporti marittimi – ha concluso Musumeci – e stiamo esaminando con il Comune di Palermo la possibilità di poter modificare il percorso nel centro storico nei pressi del Palazzo Reale e palazzo D’Orleans. E’ una sorta di sfida che con il sindaco Orlando stiamo mettendo in campo”.

“Un finanziamento che si è realizzato, 22 milioni di euro a favore della città, per rendere il trasporto pubblico locale più sicuro e anche più comodo – ha detto Cimino – Questi mezzi sostituiranno gli autobus da alienare. Nella nuova programmazione inoltre stiamo ragionando con il Comune sulla possibilità di aumentare della percorrenza chilometrica in termini i di rete”.

I NUOVI MEZZI In totale saranno 89 nuovi autobus, di cui 38 a metano Euro 6. I mezzi sono divisi in quattro lotti e consentiranno il ricambio delle vetture più vecchie delle 403 in circolazione. Il primo lotto prevede l’acquisto di due autobus a gasolio di circa 7 metri, Iveco “50C18 Car Ind”, forniti dalla Sivibus (207.800 euro); il secondo lotto riguarda 39 autobus a gasolio di 10 metri denominati “CityMood 10”, forniti dalla Industria Italiana Autobus (8.385.000 euro); il terzo lotto fa capo a 38 autobus di 12 metri a metano, “UrbanWay”, forniti dalla IrisBus (10.241.000 euro). Infine il quarto lotto: 10 snodati da 18 metri a gasolio, “CityMood 18”, forniti dalla Industria Italiana Autobus (3.005.000 euro). In futuro 11 mezzi saranno dotati anche delle nuove cabine blindate.

URBANWAY EURO 6 I 38 mezzi a metano, da domani in circolazione, sono lunghi 12 metri, larghi 2,5 e alti 3,3 e sono dotati di Eps, Abs, frenata di emergenza e sistema antipattinamento delle ruote. I mezzi avranno 22 posti a sedere, uno spazio per carrozzina e 71 posti in piedi. I sedili saranno resistenti ad abrasioni, vernici, pennarelli e agenti chimici e realizzati in plastica rigida e acciaio. Prevista ovviamente l’aria condizionata.

BIGLIETTI Novità anche in fatto di biglietti: entro gennaio andranno in soffitta i vecchi tagliandi, lasciando definitivamente spazio a quelli a banda magnetica: le obliteratrici saranno montate entro febbraio su tutti i mezzi.

LE REAZIONI

“L’arrivo di nuovi autobus a Palermo è certamente una buona notizia, perché consente di sostituire quelli obsoleti e di servire al meglio le periferie – dice Tony Sala, capogruppo di Palermo 2022 – E’ evidente però che questo non basta ad incentivare l’uso del mezzo pubblico, su gomma o rotaia: serve al più presto il biglietto unico con le Ferrovie, ma bisogna pensare anche a nuove formule scontate per i pensionati, gli studenti e le famiglie. Avere meno auto in strada significa abbattere il traffico, far diminuire lo smog, migliorare la qualità della vita a vantaggio di tutti”.

“Oggi in una cornice gattopardiana ho assistito allibito alla passerella del sindaco Orlando che al fianco del Presidente della Regione ha ostentato la presentazione di alcuni nuovi mezzi dell’Amat, come se questi risolvessero il buco finanziario della municipalizzata palermitana – a dirlo è Angelo Figuccia presidente del comitato dei diritti dei cittadini che prosegue – è noto come agli inizi degli anni ’70, dal privato, l’Amat, nata dalla fusione di due aziende private “Saia e Sast”, divenne azienda pubblica, trasformazione che venne salutata dai lavoratori e dall’opinione pubblica come l’uscita dal tunnel della privatizzazione che però, con la gestione orlandiana è divenuta un carrozzone obsoleto. Oggi ci ritroviamo in una città dove la mobilità è disintegrata, dalle infrastrutture agli stessi mezzi di trasporto pubblico e non sarà di certo qualche mezzo in più a salvare l’azienda dall’inefficenza legata al bisogno di nuovo personale”.

“Ai cittadini si chiedono sacrifici economici con le strisce blu, si impongono pedaggi per la Ztl in nome della lotta all’inquinamento e poi si continuano a comprare autobus con motori a combustione il cui costo di manutenzione e di gestione è enormemente maggiore di quelli elettrici che non inquinano – dicono i Verdi con Carmelo Sardegna e Filippo Occhipinti – E dire che a parità di flotta il biglietto costerebbe non più della metà. Per non parlare di quello che succede nelle vicinanze dei capolinea, dove l”inquinamento atmosferico ed acustico di autobus sempre accessi è altissimo. A Milano nuovi 250 autobus, Roma prevede di sostituire entro 5 anni tutta la flotta con gli elettrici, a Messina e Torino acquistano solo elettrici. E a Palermo? Solo un consiglio comunale di fantasmi non rivendica il suo diritto a determinare le scelte di una controllata, l’Amat, a cui, però, deve alla fine garantire i disastrati bilanci con le tasche dei palermitani. Chi pagherà queste scelte anti economiche e contro la salute e l’ambiente? Scelte che sono tardive e fuori da ogni programmazione energetica degna di questo nome. I cittadini naturalmente! Valuteremo se denunciare questa ennesima sbagliata scelta alla Corte dei Conti per accertare la responsabilità in solido dei consiglieri comunali con Giunta e dirigenti. E’ ora che qualcuno cominci a pagare per queste scelte che affossano le partecipate e il futuro della città”.


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