Amministrative, Donegani: "Boom di Controcorrente in Sicilia"

Amministrative, Donegani: “Boom di Controcorrente in Sicilia”

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Il commento del responsabile organizzativo del movimento guidato da Ismaele La Vardera
ELEZIONI
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2 min di lettura

PALERMO – “Queste elezioni amministrative consegnano un dato politico chiarissimo: in Sicilia vince la territorialità, vince chi interpreta il cambiamento, vince chi parla ai cittadini senza padroni politici. Controcorrente cresce ovunque e va oltre ogni aspettativa”. Lo dice Miguel Donegani, responsabile organizzativo di Controcorrente, in una nota in cui commenta l’esito delle urne.

“Ad Agrigento arriva un risultato straordinario che porta il campo progressista ad un passo dalla vittoria. A Bronte Giuseppe Gullotta, sostenuto dal solo progetto di Controcorrente, sfida i grandi partiti e ottiene un risultato storico nella terra di Castiglione e Firrarello. A Ispica la lista supera il 10%, confermando un radicamento vero e una presenza politica forte. A San Giovanni La Punta Controcorrente supera Forza Italia e Fratelli d’Italia, dimostrando che esiste uno spazio politico enorme per chi parla con libertà ai cittadini”.

“Entriamo nei consigli comunali con affermazioni importanti e con gruppi dirigenti radicati nei territori. In provincia di Caltanissetta va sottolineato il grande lavoro del nostro consigliere uscente Muni, riferimento territoriale di Controcorrente, che contribuisce all’elezione di due consiglieri comunali.
Importante anche la riconferma di Sergio Vilardo a Vallelunga Pratameno, segnale di continuità e fiducia costruita sul territorio.

“Un ringraziamento speciale va anche a Federico Inglisa e al gruppo di Santa Caterina. Non è arrivata la vittoria, ma resta una campagna elettorale bella, pulita e coraggiosa, che conferma una presenza qualificata dei nostri giovani e del gruppo dirigente locale. Anche questo significa costruire futuro”.

“Ma c’è un dato politico che vale più di tutti e che qualcuno farà finta di non vedere: il centrodestra, al netto delle sfumature civiche, governava 13 dei 17 comuni al voto con il proporzionale e oggi si ritrova con appena 6 sindaci eletti al primo turno. Perde 7 comuni. È il segnale evidente che i siciliani stanno premiando autonomia, credibilità e candidati radicati nei territori, bocciando invece le vecchie logiche di appartenenza.

“Queste amministrative dimostrano infatti una cosa precisa: oggi il voto d’opinione prevale sempre più sul voto ideologico. I cittadini stanno premiando movimenti autonomi, liberi dalle logiche delle coalizioni nazionali e capaci di rappresentare speranza, coraggio e cambiamento”.

“Controcorrente, con Ismaele La Vardera candidato alla Presidenza della Regione, interpreta questa voglia di novità e questa richiesta di una Sicilia diversa. E i risultati di queste ore lo confermano chiaramente. L’onda è partita. Soffia più forte il vento del cambiamento e della speranza”.


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