MESSINA – La direzione provinciale del Pd di Messina ha espresso come candidata sindaco del capoluogo la consigliera comunale Antonella Russo. Il nome è stato votato da 16 componenti mentre 15 hanno votato contro. Sette gli assenti.
Ora il tavolo dell’area progressista dovrà esprimersi sulla proposta del Pd.
La direzione ha votato l’unico nome proposto dal segretario provinciale dei democratici, vana quindi la richiesta di Alessandro Russo che aveva proposta la propria candidatura. Il voto conferma la spaccatura del partito anche a Messina.
“Scelta ponderata, confronto che ha evidenziato spaccature”
“Una scelta ponderata, maturata dentro un partito che fa del dibattito interno il proprio metodo”. Lo dice Armando Hyerace, segretario provinciale del Pd di Messina, commentando la decisione del direttivo di indicare Antonella Russo come proposta da avanzare al tavolo della coalizione per le prossime elezioni amministrative di Messina.
“Questo confronto ha evidenziato anche spaccature che non neghiamo – aggiunge – e non nascondiamo. Sono l’espressione delle diverse sensibilità e accompagnano fisiologicamente ogni percorso democratico fino al momento in cui si assume una decisione. Da quel punto in poi diventano scelte comuni”.
“Dodici anni in Consiglio comunale – aggiunge la vicesegretaria dem Maria Flavia Timbrosono – sono un patrimonio importante: un’esperienza che offre alla città non solo capacità di critica, ma soprattutto di proposta. Il lavoro svolto in Commissione Bilancio ha permesso ad Antonella Russo di conoscere a fondo la situazione finanziaria dell’Ente, un nodo centrale per il futuro di Messina. Antonella Russo potrebbe essere la prima sindaca nella storia della città”.
“I tempi della scelta sono stati forse lunghi ma fisiologici – spiega Hyerace -. Il confronto interno è stato accompagnato da indiscrezioni che abbiamo preferito non commentare. Individuare il profilo da proporre non è stato semplice perché tutte le figure emerse erano autorevoli e pienamente rappresentative del Pd”.

