PALERMO – Si sarebbe appropriato di 31 mila e 600 euro della persona di cui avrebbe dovuto tutelare gli interessi. La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di Antonino Zuccaro, accusato di peculato, e di Rosaria Basile e Anna Maria Fasullo che con lui rispondono di falso.
Zuccaro, 70 anni, era stato nominato dal Tribunale amministratore di sostegno di un parente. Il denaro era depositato in un libretto postale intestato alla persona non in grado di badare a se stesso. Quando l’amministratore presentò al giudice il conto finale delle spese sostenute allegò le ricevute dei pagamenti firmate dalle due infermiere.
In realtà in denaro sarebbe stato prelevato dal libretto e depositato sul conto corrente personale di Zuccaro. Da qui l’ipotesi che si trattasse di ricevute false e la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Giovanni Antoci.
L’udienza davanti al giudice per l’udienza preliminare si svolgerà il prossimo 18 dicembre.

