CATANIA – Antonino Speziale torna nel Palazzo di Giustizia di Catania. Questa volta l’accusa riguarda la violazione del Daspo: il tifoso, condannato in via definitiva per l’omicidio del poliziotto Filippo Raciti, non avrebbe rispettato il provvedimento il 10 agosto 2010. Oggi nel corso del processo che si svolge davanti al Tribunale di Catania, Terza Sezione Penale, in persona del Giudice Maria Pia Urso, è stato ascoltato come teste il poliziotto che quel giorno si occupò dell’identificazione di Speziale, durante gli allenamenti della squadra rossoazzurra.
L’agente, esaminato dall’accusa e dal difensore Giuseppe Lipera, ha riferito che l’imputato nel corso della contestazione ha tenuto un comportamento di collaborazione nei confronti delle forze dell’ordine. Il teste ha anche chiarito che il Daspo vietava a Speziale di assistere alle partite di calcio e anche alle seduto di allenamento del Catania. Durante la prossima udienza, che è stata fissata al 4 marzo 2016, sarà ascoltato l’imputato Antonino Speziale.

