Anziano morto al Policlinico di Palermo, un indagato per omicidio

Anziano morto al Policlinico: “Aggredito da un altro paziente”

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Un giovane cinese indagato per omicidio preterintenzionale

PALERMO – I figli sono sicuri che l’anziano padre sia morto per le ferite provocate da una brutale aggressione. C’è un indagato per la morte di Gioacchino Perna, 86 anni, deceduto mentre era ricoverato al Policlinico di Palermo. Un giovane cinese di 25 anni risponde di omicidio preterintenzionale.

Perna è rimasto ricoverato un mese, fra marzo e aprile scorsi, per una emorragia cerebrale provocata da una caduta accidentale. Dopo le dimissioni, il nuovo ricovero il 2 maggio per un’infezione alle vie urinarie.

Alle 10 del mattino del 29 maggio un medico dell’Astanteria chiama i parenti dell’anziano, ai quali – così ricostruiscono nella denuncia ai carabinieri – avrebbe riferito che il padre si era provocato una ferita alla testa con il telecomando che si usa per alzare la spalliera del letto. Impossibile viste le condizioni di salute dell’anziano.

I figli si precipitano in ospedale. Il padre ha profonde ferite alla testa e al volto. Sono stati necessari 40 punti di sutura. Gli hanno fatto saltare pure tre denti. Nel pomeriggio del 31 maggio l’aggravamento e il decesso.

Dopo la denuncia dei familiari, che si sono affidati all’avvocato Paolo Grillo, dalle prime indagini è emerso che l’anziano potrebbe essere stato colpito dal compagno di stanza, un giovane cinese, indagato per omicidio preterintenzionale. Il telecomando e un bicchiere sono stati sequestrati su disposizione del pubblico ministero Antonio Carchietti. Potrebbero essere l’arma del delitto. Bisogna ricostruire cosa è accaduto fra le 6 e le 7 del 29 maggio.

L’omicidio preterintenzionale – punito con pene da 10 a 18 anni di carcere – scatta in presenza di percosse o lesioni dolose, ma con realizzazione involontaria di un evento più grave (la morte). Lo ha colpito, ma non voleva ucciderlo altrimenti diventerebbe omicidio volontario. Quasi certamente sarà l’autopsia a stabilire se l’aggressione sia la causa della morte.

La nota del Policlinico

La direttrice generale del Policlinico Maria Grazia Furnari dichiara: “Esprimo, a nome dell’intera Azienda ospedaliera universitaria, il più profondo cordoglio per la morte del paziente. Si tratta di un evento che ci addolora profondamente e che ha suscitato grande sgomento. La Direzione strategica è vicina al dolore dei familiari, ai quali rivolge le più sentite condoglianze. Fin dalle prime ore successive all’accaduto sono state attivate tutte le procedure previste e garantita la piena collaborazione con le autorità competenti affinché si faccia piena chiarezza sulla vicenda e vengano accertate le circostanze che hanno portato a questo tragico evento”.


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