Appello di Orlando dalla Germania |"Non criminalizzare le Ong"

Appello di Orlando dalla Germania |”Non criminalizzare le Ong”

Commenti

    Ollanno, il porto aprilo a casa tua. Ma quando ti scade il mandato e questa volta te ne vai.

    ha pienamente ragione il sindaco orlando , non criminalizzare le ong , ma chi li difende direi di si .

    quando l’appello di una città (PALERMO)VIVIBILE?

    Questo ha stancato tutti noi,quello che dice sono peggio delle bestemmie,la sua falsità,ipocrisia,non hanno più limiti…se ne vada in Germania ad aprire i porti,qui non lo vogliamo,ne lui ne le ong,ne i clandestini….adesso basta!!!!!!!!!!!!!

    La Germania è seriamente preoccupata!!

    Vorrei proporre un accordo all’unione europea, accogliamo centomila immigrati in cambio di Orlando.

    Purtroppo per lei i contrari all’accoglienza ed alla integrazione nella nostra città sono una esigua minoranza. Basti pensare, perchè citato in un altro articolo su Live Sicilia, che già tantissime famiglie palermitane hanno dato la loro disponibilità al Comune ad accogliere nelle loro case Migranti, Richiedenti asilo e Rom.

    Sembra esserci del patologico in quel che Orlando Cascio fa. Palermo, in termini di qualità della vita, viene definita da ItaliaOggi, secondo «il report annuale che confronta su indicatori standard‘s tutte le città d’Italia, tra le città “in caduta libera”». Eppure il sindaco di Palermo sembra avere un unico chiodo fisso: africanizzare la Città di cui è stato ed è sindaco da lustri e lustri. I palermitani, pero, ma che ‘strana’ gente!

    il sindaco di Palermo va in una nazione europea e va a dichiarare che nel Suo paese, si applicano leggi in violazioni di diritti umani. Leggi approvate dal Parlamento, promulgate dal Presidente della Repubblica e pubblicate nella G.U. della Repubblica.
    BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH!

    dopo questa ennesima sparata di sinnaco ollando mi viene da pensare,non e’che per caso abbia qualche tornaconto?domanda sorge spontanea

    Chi la pensa come lui? 4 gatti.

    Giacomo tantissime famiglie nella tua fantasia, i Palermitani ma non solo non la pensano come te, come dimostrato alle elezioni Europee dove Salvini come preferenze è stato il piu’ votato in città.

    Sig. Giacomino, le ho risposto nell’altro articolo da lei citato. Mi sa che il purtroppo è per lei.
    Ribadisco, ci sarà un perchè i pariti pro accoglienza perdono di brutto.

    pensi anche a borgate come mondello sferracavallo ecc… abbandonate a se stessi in totale anarchia senza controlli

    Avete visto il video dei migranti alla Rai?

    @osservatore
    É noto che il trasbordo é sempre stato un metodo dei mercanti di schiavi.
    Come mai si dimostra ora, a giugno del 2019 e mai negli anni scorsi, giá da quando era ministro Angelino Alfano? Perché oggi si e prima no?
    Forse perché si teme che sempre piú italiani apprezzino il lavoro del ministro attuale?
    É un magna magna sulla pelle di alcuni poveri disgraziati e tra loro arriva anche moltissima manovalanza per la criminalitá.
    Si accolgano solo TUTTI i disgraziati che ne hanno diritto e ci sará un recupero della convivenza civile.

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Egr. sott. Puglisi, anche questo suo articolo, come quasi tutti quelli che ho avuto il piacere e l'onore di leggere, è pura poesia, toccante e commovente. Tralasciando, per il momento, la mia opinione sulla totale assenza delle Istituzioni su cui mi sono sempre espresso, credo che, purtroppo, non sarà facile raggiungere il cuore di ragazzi delle Zen che "camminano" armati: la questione, a mio avviso, è di carattere culturale. Il contesto nel quale il “ragazzo che cammina armato” è nato e cresciuto gli ha impartito i “valori” della ingiustificata prevaricazione, della violenza, della criminalità, dell’odio. Si, certo, senza un apparente perché, senza un “giustificato” motivo ma, più banalmente e più semplicemente, per dare sfogo ad una rabbia repressa o a qualcosa che ci somiglia, ma che ci sfugge, avendo avuto ciascuno di noi la “fortuna” di appartenere alla società civile, nonostante i tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti. Oltre il contesto sociale, ancor peggio, c’è il contesto familiare: un ragazzo che commette un crimine punibile con un ergastolo (si appura già tramite intercettazioni ambientali negli istituti di pena) viene “consolato” dai propri cari e rassicurato che la condanna sarà limitata nel tempo. Non ci sono parole utili alla “rieducazione”, bensì l’incoraggiamento a mantenere vivo l’orgoglio. Del resto, essendo cresciuto in una famiglia dove i valori e l’educazione sono indirizzati al disprezzo di tutto ciò che rappresenta lo Stato, non avendo altri termini di confronto, credo che sia quasi scontata la condotta quotidiana del ragazzo che cammina armato, non capacitandosi perché mai dovrebbe fare diversamente. Non vorrei apparire ripetitivo rispetto a precedenti miei commenti, ma rimango fermamente convinto che la totale assenza delle Istituzioni ed il totale abbandono del territorio, sono i principali responsabili morali del degrado morale che ha colpito al cuore il quartiere dello Zen e, purtroppo per tutti noi, non soltanto lo Zen, non soltanto tutti i quartieri di periferia, ma adesso anche il resto della città.

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