PALERMO – “Ormai da anni le aree protette regionali sono gestite da Associazioni ambientaliste mediante convenzione con la Regione. Tali convenzioni prevedono un accordo di tutela, conservazione e fruizione di tali aree naturali, ma ad oggi lo stato attuale delle cose è che gli enti gestore delle riserve naturali siciliane si trovano ad affrontare con molta difficoltà la gestione a causa della scarsa e, da mesi nulla, quantità di risorse economiche”. Lo dice in una nota il sindacato Alba. “Dai piani alti arrivano sempre e solo notizie di tagli, spending review e surrogati simili atti a volere trovare giustificazioni alle ovvie inefficienze gestionali e al disinteresse del bene pubblico e del patrimonio ambientale. Le Associazioni hanno stipulato con gli operatori un regolare contratto di categoria legato alla convenzione regionale. Tali operatori non solo non percepiscono mensilmente lo stipendio, ma nel caso in cui venisse meno la suddetta convenzione comporterebbe la risoluzione del contratto e di conseguenza la perdita del posto di lavoro. E cosa ancor più grave è che non potrebbe essere più garantita la tutela delle Riserve Naturali, ruolo fin qui svolto dagli Enti nelle figure degli operatori che negli anni hanno acquisito competenze specifiche ed esperienze sul campo diverse in base all’area naturale gestita e quindi lasciare al totale abbandono o all’incuria un patrimonio naturale di inestimabile bellezza. Riteniamo, nell’interesse della salvaguardia dei posti di lavoro nonché nella salvaguardia del patrimonio ambientale, di promuovere delle iniziative necessarie finalizzate a garantire la fruizione ai cittadini e al mantenimento delle Riserve pubbliche”.
“Ormai da anni le aree protette regionali sono gestite da Associazioni ambientaliste mediante convenzione con la Regione. Gli enti delle riserve naturali siciliane si trovano ad affrontare con molta difficoltà la gestione a causa della scarsa e, da mesi nulla, quantità di risorse economiche”.
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