Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.


il “PONTE??” giorno 9 DICEMBRE ne realizzeremo UNO in men che non si dica
Aricò stringi: la Palermo Catania è una mulattiera , altro che autostrada e la Palermo Messina è da auto cross. altro che austrada a pagamento. Lavora.
Mi permetto di commentare brevemente: Occorre pensare alla viabilità non solo come trasporto ma come servizio e servizio di qualità per i cittadini e gli imprenditori del futuro. Per cui tutto bene, tranne sul trasporto su gomma, ormai off rispetto al Green Deal. Capisco la ratio, ma meglio sarebbe dirottare le esigue risorse sull’acquisto di treni per aumentarne la frequenza. Attenzione anche ai porti come Augusta, inclusa viabilità stradale e ferroviaria, per fare della Sicilia il futuro hub mediterraneo per le merci provenienti da Africa e middle-east verso il nord Europa. Occhio anche alle ZES, da collegare alla viabilità interna ed esterna alla regione e alle altre ZES, soprattutto delle regioni meridionali, altrimenti cattedrali nel deserto. Autostrade, aree di sosta sicure chieste dall’UE e colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Ponte, occorre un forte impegno dello Stato, cui seguirà quello dell’U.E. Fare comprendere loro che si tratta di un’opera cui prima ancora di cercare una ragione e sostenibilità economica ha una profonda motivazione geopolitica tutta interna a questo paese: la della riorganizzazione territoriale del paese stesso. Si tratta di un pezzo della Questione meridionale, di riconnettere sei milioni di italiani. C’è tanto da fare. Non resta che augurare e augurarci che il nuovo assessore lavori bene. Non solo per le emergenze del presente ma anche con una visione proiettata verso il futuro.
La ferrovia Punta Raisi-Cefalù per i turisti, il potenziamento del trasporto passeggeri su gomma… siamo tornati al medioevo in salsa sicula. Falcone è stato l’unico assessore al ramo che aveva capito le vere priorità e che sembrava libero da ricatti di ogni genere.
Assessore, tra Punta Raisi e Cefalù devono viaggiare i pendolari, oltre che i turisti, lo aggiunga agli appunti. E la gomma… nel 2020, nei posti avanzati, si adopera per cancellare.
Questi che discendono dalla fiamma sono uno peggio dell’altro.
Si prospetta un immane pappatoia per un opera non fattibile. Una quantità di risorse tutte a carico dei contribuenti che verranno tolte al welfare, alla Sanità, alla Scuola e soprattutto all’ammodernamento delle reti stradali, autostradali e ferroviarie veri “colli di bottiglia” dei collegamenti tra l’isola e il resto del Paese.