L'anonimo campano colpisce ancora| Arrestato l'ottavo corriere di droga - Live Sicilia

L’anonimo campano colpisce ancora| Arrestato l’ottavo corriere di droga

Stavolta in manette è finito Paolo Ales, 39 anni (nella foto all'interno), individuato sulla Palermo-Messina. La segnalazione anonima è arrivata con una telefonata alla Questura. A fornirla un uomo dal marcato accento campano che ha già fatto arrestare sette persone.

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Paolo Ales, 39 anni

“Buongiono, vi ricordate di me?”. Eccome se si ricordano di lui in Questura a Palermo. È l’ottava volta che chiama e fa arrestare un corriere della droga. Stavolta l’anonimo che parla con un marcato accento campano ha messo nei guai Paolo Ales, 39 anni.

L’accusa è sempre la stessa: spaccio di droga. L’anonimo è diventato il peggior nemico chi fa affari con cocaina, hashish e marijuana. In due anni le sue segnalazioni sono sempre state circostanziate. Ecco perché potrebbe trattarsi di qualcuno che vuole liberarsi della concorrenza sulla piazza palermitana dello spaccio. Delinquente o filantropo che sia è diventato un “alleato” prezioso per gli agenti della sezione antidroga della Squadra mobile diretta da Stefano Sorrentino.

La prima telefonata è arrivata al centralino nel giugno dell’anno scorso. L’anonimo napoletano diede prova di affidabilità facendo arrestare un corriere e sequestrare 30 chili di hashish; la seconda e la terza volta alla fine dello stesso mese consentì il fermo di due  trafficanti che trasportavano 7 chili tra cocaina e hashish; la quarta volta, nel dicembre 2011, vennero fermati due corrieri con 40 chili di hashish. Poi a gennaio di quest’anno, sempre grazie alla soffiata la polizia arrestò altre 2 persone con 54 chili di hashish; ad aprile scorso toccò ad un uomo con 2 quintali di hashish e, a giugno, un altro 50 chili di erba.

Questa volta l’anonimo ha suggerito alla polizia di fare attenzione a una macchina, di cui ha fornito targa e modello. Ha aggiunto che avrebbe viaggiato sulla Palermo-Messina. A bordo c’era Ales. Al suo ingresso nel capoluogo i poliziotti hanno iniziato a seguirlo. All’altezza di via Perpignano hanno notato che nell’abitacolo c’erano dei grossi sacchi di tela. È scattato il posto di blocco. Ales ha detto di essere diretto al mercato ortofrutticolo. Dall’auto, però, veniva fuori un forte odore di erba. Cinquanta chili di marijuana, per la precisione. Spacciata sul mercato avrebbe fruttato oltre mezzo milione di euro.


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Commenti

    Che motivo c’è, eticamente parlando, di dare evidenza di particolari che dovrebbero rimanere riservati e che nulla aggiungono alla notizia, se non la maggiore identificabilità di chi collabora con le forze dell’ordine ?

    Ma, si sa, spesso giornalismo ed etica non praticano la stessa strada…

    E se il campano baratta il fesso di turno per far passare carichi più sostanziosi??
    Mi sembra logico che lo faccia per un suo tornaconto

    ma che ti sembra logico? perchè se passa uno l’altro si blocca ?? e viceversa?
    ma ne hai idea quanto valgono 30 50 kili di hashish?
    senza queste telefonate non avrebbero preso neanche questi…

    @Emanuele hai fatto centro,secondo me è proprio cosi!!!;)

    E se le informazioni le facessero passare per fare secco il campano di turno ?
    O per lanciare certi messaggi a chi d’interesse ?

    Ormai siamo in una condizione di perenne sospetto, tutti contro tutti…
    Certo, grande responsabilità attribuisco ai media ed alle forze dell’ordine italiani, per come hanno sempre agito, dal dopo-guerra ad oggi: tanta gente perbene, ma anche tanto marciume.

    Per i signori reporter; Capisco che le notizie devono esser date ,ma quando si parla di cose serie dove qualcuno ci potrebbe lasciare la pelle,bisognerebbe essere più professionali MENO PARTICOLARI.

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