PALERMO – Avrebbe passato informazioni riservate in cambio di soldi. Claudio Gangi, 56 anni, è stato arrestato dai carabinieri. Sarebbe lui l’impiegato infedele del Tribunale di Sorveglianza che spifferava informazioni riservate in cambio di mazzette. I reati contestati dal procuratore aggiunto Bernardo Petralia e dal sostituto Francesca Mazzocco sono “induzione indebita a dare o promettere utilità”, “accesso abusivo ad un sistema informatico” e “millantato credito” perché a volte sosteneva di potere fare ciò che non era nelle sue possibilità. In particolare avrebbe fatto credere a un commerciante di avere gli agganci giusti all’ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti di Palermo. Ad insospettire i carabinieri sono stati i rapporti di Gangi con alcuni pregiudicati palermitani e i contatti ripetuti con i loro parenti.
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