PALERMO – Con 37 voti favorevoli, due contrari e 19 astenuti, l’Ars ha approvato le variazioni di bilancio, che liberano 1,8 miliardi di euro. In aula era presente il governatore Renato Schifani, presiede la seduta il presidente dell’Assemblea Gaetano Galvagno. Approvato anche il bilancio consolidato
Ars, Schifani: “Conti sempre più solidi”
“I conti della Regione sono sempre più solidi e l’approvazione della variazione di bilancio e del consolidato ne sono la testimonianza”. Lo dice il presidente della Regione Renato Schifani commentando il via libera all’Ars alla legge di variazione di bilancio che permetterà il recupero di 1,8 miliardi dal Fondo anticipazione di liquidità e al bilancio consolidato relativo all’esercizio 2024, atto con cui si sbloccano le assunzioni in Regione e nelle partecipate.
“Con il primo provvedimento poniamo le basi per un ulteriore miglioramento dell’avanzo di amministrazione, mentre con il via libera al consolidato consentiamo l’ingresso di nuova linfa nell’amministrazione e l’addio a un’ulteriore pagina di precariato storico, quello dei lavoratori Asu dei Beni culturali. E di questo voglio ringraziare la maggioranza parlamentare oggi presente in blocco in Aula”, aggiunge Schifani.
Assunzioni e scorrimento delle graduatorie
In particolare, le assunzioni per scorrimento delle graduatorie dei bandi di ricambio generazionale saranno 50, mentre 47 saranno le nuove immissioni relative al concorso per funzionari nel profilo economico-finanziario e 16 quelle per funzionari nel controllo di gestione. Sono invece 259 gli Asu che verranno stabilizzati presso la Servizi Ausiliari Sicilia.
“Gli atti approvati dall’Ars – prosegue l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino – testimoniano la salute economico-finanziaria della Regione. Con la variazione di bilancio abbiamo adeguato il documento contabile alla precedente delibera per la cancellazione del Fondo anticipazioni di liquidità, un’operazione grazie alla quale libereremo 1,85 miliardi di euro da destinare al sostegno degli investimenti e della crescita, che si aggiungono ai 2,3 miliardi di avanzo di amministrazione 2024. Il consolidato sancisce invece un dato fondamentale: gli enti e le società regionali non sono un fardello per i conti della regione, ma ne migliorano di 97 milioni di euro il risultato di esercizio, portando a 3,47 miliardi il risultato del gruppo di amministrazione pubblica regionale e accrescendo il patrimonio netto della regione di ben 3,1 miliardi di euro”.
Ars, approvato il bilancio consolidato
Col voto contrario di Pd, M5s, ScN e Ismaele La Vardera l’Ars ha approvato il bilancio consolidato della Regione per il 2024.
Sui 136 soggetti che compongono il gruppo amministrazione pubblica (Gap), comprensivo della platea degli enti, degli organismi strumentali e delle società controllate e partecipate, il documento ne ha consolidati 93. Il patrimonio netto – la ricchezza del gruppo di consolidamento al netto delle passività, costituita dalla dotazione patrimoniale, dalle riserve e dal risultato economico d’esercizio di gruppo – risulta pari 6,39 miliardi, con un sensibile incremento rispetto ai 3,06 miliardi del 2023. I componenti positivi della gestione (proventi e ricavi) si attestano a 23,81 miliardi, consolidando il trend del 2023: 23,57 miliardi. Quelli negativi (costi inerenti la gestione ordinaria, sia tipica degli enti pubblici sia quella relativa all’acquisizione di beni e servizi) ammontano a 19,41 miliardi, in lieve flessione rispetto al 2023 (19,56 miliardi).
Il risultato di esercizio
Il risultato d’esercizio di gruppo si attesta a 3,47 miliardi, inferiore rispetto ai 4,01 miliardi dell’anno precedente. L’esposizione debitoria complessiva risulta pari a 14,14 miliardi, con una riduzione dei debiti da finanziamento di 6,23 miliardi, in continuità con il decremento avviato nel 2023 rispetto ai 6,74 miliardi del 2022. L’apporto delle società e degli enti strumentali al risultato economico consolidato, al netto dei dati della capogruppo Regione, si attesta a 97,6 milioni: differenziale tra l’utile della sola Regione (3,37 miliardi) e il corrispondente valore consolidato di gruppo (3,47 miliardi); nel 2023 era 219,8 milioni.
Dei 93 soggetti pubblici consolidati, 54 registrano un utile di esercizio, 39 una perdita.
Geraci: “Regione ha le carte in regola”
“Comprendo la polemica politica delle opposizioni, che ormai è sempre più sterile, ma il via libera al bilancio consolidato ed alle variazioni di bilancio dimostrano che siamo la Regione con le carte in regola. I numeri e i dati finanziari non si possono leggere in chiaroscuro perché sono reali e descrivono una Sicilia con i conti in ordine. Abbiamo liberato risorse che serviranno anche per nuove assunzioni in seno all’amministrazione regionale, e tutto ciò è il frutto del buon lavoro del governo Schifani e della maggioranza che lo sostiene. L’opposizione se ne faccia una ragione, perché quando ha amministrato, ha lasciato solo deficit e debito, e non si ricordano realizzazioni o meglio ancora infrastrutture della loro gestione politica”. Lo afferma Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana.
Figuccia: “Stop ai personalismi”
“Il voto di oggi in Aula, approvato con senso di responsabilità, rappresenta un passaggio strategico per il futuro finanziario ed economico della Regione. La maggioranza, quando è unita, dimostra di saper raggiungere risultati concreti nell’interesse dei siciliani”.
Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato questore all’Assemblea regionale siciliana.
“Con l’approvazione del provvedimento, in attuazione delle disposizioni della normativa nazionale, viene superato l’obbligo di restituzione allo Stato delle anticipazioni di liquidità, determinando un alleggerimento strutturale del bilancio regionale”.
“Questo consente di liberare spazi finanziari per circa 1,8 miliardi di euro, che potranno essere riprogrammati con una prospettiva pluriennale, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica e con una maggiore capacità di intervento su priorità strategiche”.
“Non si tratta di numeri astratti – conclude Figuccia – ma di risorse concrete che devono tradursi in sviluppo, lavoro e sicurezza”.
Caronia: “Subito le assunzioni degli Asu”
“L’approvazione del Bilancio consolidato da parte dell’Aula dell’Assemblea Regionale Siciliana rappresenta un risultato importante e atteso, che consente finalmente di sbloccare un percorso fondamentale per tanti lavoratori”. Lo dice Marianna Caronia, deputata regionale di Noi Moderati, esprimendo soddisfazione dopo il via libera definitivo al provvedimento.
“Adesso – prosegue Caronia – si può procedere concretamente con le assunzioni degli ex ASU, ponendo fine a una lunga stagione di incertezze. Si tratta di lavoratori che da anni garantiscono servizi essenziali e che meritano stabilità e dignità”.
“La situazione dei lavoratori impegnati nei beni culturali resta una priorità assoluta, per la quale mi sono spesa con forza fin dal primo momento – aggiunge –. Parliamo di persone che assicurano ogni giorno l’apertura di musei e siti culturali e che attendono da oltre un anno e mezzo la firma del contratto a tempo indeterminato a 36 ore. Dopo 30 anni di precariato non sono più accettabili ulteriori ritardi: il termine ultimo resta fissato al 30 aprile”.
