Ars e governo passano la nottata | Ma dove sono finite le riforme?

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Commenti

    Chissà se i Giovani siciliani, depredati della loro Speranza, emulando i pastori Siciliani, un giorno riusciranno a riscattare il loro Futuro, considerato che anche Ponzio Pilato si lavo’ le mani?

    COCKTAIL d’incapaci con qualche indagato zelante per dare anche quel tocco di amarostico
    al beveraggio

    In Sicilia abbiamo N.3 POLI PETROLCHIMICI CHE CI AVVELENANO e NON RIUSCIAMO a tirarci NEMMENO ALCUN BENEFICIO ECONOMICO – SOLO MALATTIE – paghiamo i carburanti come TUTTI anche come quelli che respirano aria pulita….. altro che DEFICIT. INCAPACI

    L’unica riforma onesta ed utile alla Sicilia che questi pseudo politici sono in condizione di fare è :ANDARSENE A CASA A LAVORARE. Il resto è noia.

    Parlare di riforme è in Sicilia un tabù. Quelle elencate in questo articolo non possono essere chiamate riforme. Lo Statuto Regionale in gran parte rimasta inattuato dovrebbe essere la linea guida per fare le riforme specialmente quando oggi diverse regioni in particolare del nord chiedono più autonomia e quindi più soldi proprio quello che da 70 anni la Sicilia non è stata mai capace di chiedere ed ottenere rimanendo sempre succube di Roma. Non dimentichiamo che lo Statuto Regionale è parte integrante della legge Costituzionale dello Stato Italiano. Ma la classe politica regionale non è stata mai capace di attuarlo pienamente. I soldi che lo Stato deve alla Sicilia sono dovuti per legge costituzionale e non possono essere tolti come è accaduto in questi ultimi anni con leggi ordinarie. La Sicilia però non deve essere più spendacciona e questo compito spetta alla politica. L’Ars deve eliminare i privilegi iniziando proprio dai sigg deputati

    È meno male che doveva diventare bellissima…
    Musumeci si è dimostrato incapace a pari livello di Crocetta se non di più.

    la zavorra del passato se inficia l’azione del governo che subentra e il governo ammette l’impedimento ad attuare le riforme necessarie per lo sviluppo economico e sociale della regione Sicilia e’ doveroso comunicare al Parlamento Nazionale la situazione di impedimento oggettivo affinche’ a livello Nazionale si possano attuare le misure necessarie per adottare le condotte riparatorie che consentono l’attuazione delle riforme indispensabili.
    Persanti Mattarella voleva attuare una profonda revisione e rinnovamento delle istituzioni siciliane conscio che la condotta gestionale clientelare e scorretta mina alla radice la crescita e lo sviluppo della Sicilia.
    Scaltri, disonesti, intrallazzisti, lecchini di varia risma, appartenenti a varie mafie, lo hanno impedito; con quali risultati?: la creazione di zavorre e impedimenti che gravano sul futuro dei nostri figli!

    Quello che mi fa rabbia guardando gli insipienti in questione (per usare un eufemismo ….) e’ vedere i nostri figli scappare dalla Sicilia e lavorare con soddisfazione ( ma anche con amarezza) al nord o all’estero. Resteranno in Sicilia solo poveri vecchi a guardare il bel clima è un c…..di nient’altro.

    Ma di quali riforme parliamo? La regione si occupa solo di clientele elettorali. La cosa grave è che noi siciliani siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Una classe politica che da cinquanta anni è immobile. Non c’è futuro per i giovani capaci.

    Ma si deve arrivare alle prossime elezioni.

    Ma quali riforme,a questi interessa solo il loro compenso mensile,per essere credibili difronte ai Siciliani devono quantomeno ridursi del 50%i loro compensi

    A proposito, ma non era il governo Lombardo che aveva messo nel proprio programma, come priorità assoluta, la riscossione di 8 miliardi annui di royaltes dall’estrazione e lavorazione terrestre e marittima in Sicilia di ogni tipologia di idrocarburo (a fronte di qualche centinaio di milioni di euro, al massimo, realmente incassati dalla Regione), nonchè l’abbattimento di tutte le accise sul carburante in qualità di regione produttrice ed a statuto speciale come ad esempio in Vald’Aosta? See!

    Diventerà bellissima…

    Il problema non è Musumeci, il problema si chiama Armao.

    La riforma delle IPAB si aspetta da più di 20 anni che fine ha fatto?

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Grazie per questo articolo. Anche per il tono. Dobbiamo recuperare la capacità di reazione che Palermo ha avuto dopo gli attentati di Falcone e di Borsellino. E tutti, a cominciare da chi fa politica dobbiamo recuperare la consapevolezza che la politica non è l'attività dei politici, ma la partecipazione dei cittadini a tutto quello che non rientra nei "fatti propri"

60 telecamere in più e una stretta sugli orari di chiusura dei locali queste misure di alto impatto hanno avuto subito un immediato effetto quello di eliminare immediatamente tutti i delinquenti che sono caduti a terra dalle risate non riuscendo più ad alzarsi purtroppo a Palermo si vende solo fumo e non si applica la sola ed unica misura utile e cioè il pattugliamento della città da parte dell esercito perché ciò sarebbe la palese dimostrazione della totale inefficienza delle istituzioni locali nel garantire la sicurezza dei cittadini arrivederci alla prossima sparatoria

Oggi più che mai è necessario che prevalga il senso civico a fronte dello sconforto, dell'alienazione. È necessario che ogni Donna, che ogni Uomo, che ogni Giovane senta forte il senso di appartenenza e condivisione civica. Lo Stato c'è in tutte le sue "articolazioni" e ci sono Donne e Uomini dello Stato che operano quotidianamente con diligenza, onore e compassione. Oggi più che mai Non si deve indietreggiare, NON si deve abbandonare all'oblio il ricordo e la speranza. Lo Stato ha bisogno della solidarietà, della coscienza civica viva di ogni cittadino. Aiutiamo lo Stato a superare e vincere sul malaffare, sulle prevaricazioni. Onore ai Cittadini onesti, Onore alle Istituzioni.

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