PALERMO – Entra nel vivo la seconda fase del bando internazionale “Reinventing Cities”, promosso dalla rete globale C40 Cities in collaborazione con il Comune di Palermo e l’Agenzia del Demanio, dedicato alla riqualificazione dell’area Ex Chimica Arenella. Con l’approvazione dell’Addendum al regolamento – si legge in una nota dell’assessorato alla Rigenerazione -, l’amministrazione comunale definisce modalità, requisiti e criteri per la presentazione delle proposte finali da parte dei quattro team selezionati al termine della prima fase con l’obiettivo di dotarsi di progetti urbani resilienti, innovativi e a zero emissioni per ridare futuro a uno dei siti strategici della costa nord di Palermo.
Lagalla: “
“Con l’avvio della seconda fase del bando compiamo un passo concreto verso la rigenerazione di un’area simbolica della nostra costa – dice il sindaco Roberto Lagalla -. L’Ex Chimica Arenella può diventare un laboratorio internazionale di innovazione urbana, capace di attrarre investimenti e competenze e di restituire ai cittadini un luogo rigenerato, sostenibile e aperto alla città. Questo percorso conferma la volontà dell’amministrazione di guidare Palermo verso un modello di sviluppo responsabile, attento all’ambiente e alle nuove economie urbane”.
“Con Reinventing Cities, Palermo rafforza il proprio impegno nella rigenerazione urbana sostenibile e nella costruzione di una città più resiliente, inclusiva e orientata al futuro, valorizzando uno dei luoghi più significativi del waterfront cittadino attraverso un processo aperto all’innovazione internazionale e al coinvolgimento della comunità locale. Ringrazio il direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, che, nell’ambito del “piano città” ha contribuito concretamente all’emanazione e alla promozione del bando”.
M5S: “Servono tempi certi”
“Questa mattina si è svolta la conferenza stampa del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore Carta, durante la quale è stata presentata la fase 2 del bando europeo “Reverting Cities”, relativa all’area dell’ex Chimica Arenella. Il progetto illustrato mira a trasformare l’ex sito industriale in un intervento urbano innovativo, resiliente e a zero emissioni di carbonio, capace di coniugare qualità architettonica, sostenibilità ambientale e benefici concreti per la comunità locale. Obiettivi certamente ambiziosi e condivisibili”, dichiarano Antonino Randazzo, consiglia comunale del M5S e i consiglieri della Settima Circoscrizione, Giovanni Galioto e Simone Aiello.
“Tuttavia, nel corso dell’incontro non sono stati forniti tempi certi per l’avvio e il completamento della riqualificazione. A una specifica domanda di un giornalista sulla possibilità di procedere, nelle more dell’aggiudicazione del bando, alla bonifica di un’area che continua a essere ricettacolo di rifiuti di ogni genere, incluso amianto, il Sindaco ha risposto che la bonifica sarà effettuata dalla società che si aggiudicherà il progetto. Ciò significa, di fatto, che non vi è alcuna certezza sui tempi in cui l’ex Chimica Arenella cesserà di essere una discarica a cielo aperto”.
Appare inoltre in contrasto con la realtà l’affermazione secondo cui l’area sarebbe stata “messa in sicurezza”: il portone risulta tuttora aperto, sia di giorno sia di notte, consentendo un facile accesso e favorendo il continuo abbandono di rifiuti.
I residenti della borgata Arenella non possono più tollerare questa situazione. Non intendono attendere anni per una bonifica che rappresenta una priorità ambientale e sanitaria. Il Movimento 5 Stelle chiede pertanto all’Amministrazione comunale un atto di responsabilità immediato: procedere senza ulteriori rinvii alla bonifica integrale dell’area dell’ex Chimica Arenella, a tutela della salute pubblica e della dignità del territorio”.

