Ars, si parla di daini e cinghiali | Tutto il resto rimane al palo - Live Sicilia

Ars, si parla di daini e cinghiali | Tutto il resto rimane al palo

Le proposte di legge attendono di essere discusse dal 24 ottobre.

Palazzo dei normanni
di
10 Commenti Condividi

PALERMO – A Palazzo dei Normanni salta la seduta d’Aula. Gli onorevoli sono troppo pochi e, malgrado la seduta sia stata sospesa più di una volta per consentire di arrivare in sala d’Ercole e raggiungere il numero legale, alla fine l’esito è stato il rinvio.  E così l’elenco delle leggi da approvare all’ordine del giorno dell’Aula sarà riproposto il prossimo tredici novembre, quando saranno passate tre settimane dal momento in cui i cinque ddl sono stati incardinati.

Nella seduta di ieri, in cui il presidente della Regione Nello Musumeci ha presentato il disegno di legge per lo sgombero delle case abusive in luoghi altamente rischiosi, l’Aula ha approvato l’urgenza per l’approvazione del testo. Oggi l’Ars non avrebbe dovuto parlare di questa specifica proposta ma non mancavano i temi.

Aspetta l’approvazione finale il progetto di articoli per le elezioni di secondo livello delle ex province. È pronto per essere discusso anche il bilancio consolidato della Regione per l’esercizio finanziario 2017. Infine ci sono numerosi ddl di iniziativa parlamentare. Due sono in materia di parcheggi di interscambio e per la realizzazione di parcheggi per la decongestione dei centri urbani. Un altro propone l’affidamento in ‘adozione’ delle aiuole e spazi verdi da parte delle amministrazioni comunali e un ultimo progetto di legge riguarda lo sviluppo delle cooperative di comunità.

L’unico tema che è stato discusso nella breve seduta è stato se attribuire urgenza a un ddl che prevedeva degli interventi per l’ “emergenza suini e daini nell’Area del Parco delle Madonie per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana” . La proposta del capogruppo di Forza Italia Giuseppe Milazzo prevede la possibilità di allargare il numero di coloro che sono autorizzati a sparare ai cinghiali in sovrannumero rispetto ai piani di controllo dei parchi. Secondo il ddl questi cacciatori dovrebbero essere autorizzati dopo un corso di formazione.

difesa dell’urgenza hanno preso la parola lo stesso Milazzo e il capogruppo di ‘Diventerà Bellissima’ Alessandro Aricò. I due hanno esposto i rischi legati al moltiplicarsi dei cinghiali nelle zone montane ma il democratico Anthony Barbagallo e la pentastellata Valentina Palmeri si sono opposti all’iniziativa di urgenza. “Piuttosto che l’abbattimento – ha detto Barbagallo – credo che vada ripristinato il sistema di indennizzo per i danni”. Mentre l’esponente del Movimento Cinque Stelle ha denunciato: “Questa legge è incostituzionale”. Alla conta dei numeri le opposizioni hanno fatto prevalere la loro linea e la richiesta d’urgenza è stata respinta. Di lì a poco l’Ars si è impantanata. Alla chiama dei presenti non c’era la metà degli onorevoli e tutto è stato rinviato.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

10 Commenti Condividi

Commenti

    Ogni scusa è buona per consentire la braccata di 4 amici cacciatori.

    Ma alla fine è così importante continuare ad avere un parlamento che ormai da troppo tempo “produce” solo costi per la collettività ?

    Non vorremmo infierire sulla deputazione regionale, ma la neonata associazione di VOLONTARIATO CIVICO E SOCIALE UNITI PER LE MADONIE, ritiene veramente disdicevole ed ingiustificabile che il Parlamento non lavori, specie se ci sono DDL pronti per la discussione e l’approvazione.
    Il DDL sui SUIDI ed i DAINI che direttamente interessa l’area di nostra attività. dovrebbe avere una corsia preferenziale e potrebbe essere approvato in un paio di ore di discussione.
    Facciamo appello al Presidente Miccichè ed a tutti i capigruppo di richiamare tutti i parlamentari regionali ad un maggior rispetto nei confronti dei territori e dei cittadini siciliani che aspettano risposte legislative ad impellenti esigenze ed urgenze e che dovrebbero essere poste al di sopra di ogni altro interesse personale e di parte.
    fscancarello- portavoce Uniti per le Madonie

    Agli incompetenti Barbagallo e Palmieri bisognerebbe dire che non si tratta dei tre porcellini della Disney, i cinghiali, non avendo predatori naturali ed essendo in soprannumero oltre a rappresentare un danno per l’ambiente possono anche uccidere e mangiare, persone comprese, non lascerebbero neanche le ossa.
    Quindi o molti di loro braciolette e prosciutti (ne gioverebbero loro stessi e l’ambiente) o qualcuno di noi, prima o poi, in modo orribile, cacca.

    La presenza a crescita esponenziale dei cinghiomaiali e oggi anche quella dei daini è ,senza ulteriore approfondimento e discussioni ,dannosa per le colture di vario genere, ha provocato notevoli danni e alterazioni ai vai ecosistemi all’interno dell’area naturale protetta,rappresenta un pericolo

    La presenza dei cinghiomaiali a crescita esponenziale( a cui si aggiunge da anni quella dei daini)ha determinato da circa un ventennio un sempre più crescente danno alle varie colture,ai muretti a secco,ai vari e diversificati ecosistemi all’interno dell’area di parco e pure all’esterno,un serio pericolo alla incolumità pubblica ( di chi lavoro nei campi e di chi si reca nell’area da turista o appassionato della montagna).Si sono tenuti fiumi di riunioni,tavoli presso la prefettura e gli assessorati.Si sono emanare ordinanze sindacali per l’abbattimento fuori dai confini del parco e i risultati sono zero.L’ente parco ha provveduto anni fa a pagare i danni arrecati ai proprietari dei fondi,oggi credo che per mancanza di risorse trasferiti ai parchi non vengono più pagati.In ogni caso Barbagallo e gli altri dovrebbero avere chiaro che il pagare i danni non controbilancia il fatto che i proprietari delle terre e delle colture fortemente devastate non li coltivano più.Alcuni provvedono a recintare a loro spese i piccoli appezzamenti ,i più non procedono più alla coltivazione.Siamo da anni in piena emergenza .Solo l’Ars continua imperterrita a lavarsene colpevolmente le mani.Una condotta di colpevole insipenza verso le comunità,verso l’economia di un territorio e verso l’ambiente in generale

    abolire l ars e l autonomia siciliana,,,,,,,,è solo un covo di marpioni e di passacarte assenteisti e campioni fannullismo,,,,,ha parlato il signor milazzo,,,,,,,,chi quello che non sapeva dire due parole in italiano da giletti,,,,,,,,purtroppo questi sono i rappresentati che la mafia porta in parlamento,,,,,,aboliamo l ars è solo un danno economico morale x tutti noi onesti cittadini

    Barbagallo e Palmeri. Se un cittadino siciliano che paga le tasse e viene rappresentato in questo modo da voi sorge spontaneo un appello: smettetela di fare i deputati e andate a lavorare.

    Sempre di ‘mangiari”
    Un sannu pututu saziari ancora!

    …però la legge sulla massoneria era più importante!
    Ridicoli fino alla fine.
    Perdiamo risorse in continuazione, che inetti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.