Messina, operazione “Tyson”:|undici arresti per droga Fondamentale la collaborazione di Antonio Biasi di Redazione
In appello chiesta conferma condanne Conticello chiede l’inserimento|nel programma protezione testimoni di Andrea Cottone Mentre a Palermo, in Appello, viene chiesta la conferma delle condanne inflitte in primo grado per le estorsioni all'Antica focacceria San Francesco, a Roma si è discusso della richiesta di Conticello per essere ammesso al servizio centrale di protezione
In appello chiesta conferma condanne Conticello chiede l’inserimento|nel programma protezione testimoni di Andrea Cottone Mentre a Palermo, in Appello, viene chiesta la conferma delle condanne inflitte in primo grado per le estorsioni all'Antica focacceria San Francesco, a Roma si è discusso della richiesta di Conticello per essere ammesso al servizio centrale di protezione
In appello chiesta conferma condanne Conticello chiede l’inserimento|nel programma protezione testimoni di Andrea Cottone Mentre a Palermo, in Appello, viene chiesta la conferma delle condanne inflitte in primo grado per le estorsioni all'Antica focacceria San Francesco, a Roma si è discusso della richiesta di Conticello per essere ammesso al servizio centrale di protezione
Scelti per voi Tutta colpa di quel Fondo|trasformato in bancomat di Redazione di Franco Adriano (tratto da MF del 26 maggio 2009) Il primo a utilizzare il termine 1bancomat» per il Fas (Fondo per le aree sottosviluppate) è stato lui. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianfranco Micciché a MF/MilanoFinanza che gli chiedeva: «Come mai in questa legislatura aveva adottato una strategia di così basso profilo? Mai una dichiarazione, una presa di posizione, un lancio di agenzia sulla politica nazionale...», rispondeva di non voler (per allora) fare polemiche, ma la trasformazione del Fas in «una specie di bancomat a disposizione del governo per coprire leggi di ogni tipo, non sarebbe stata priva di conseguenze politiche per gli esponenti politici del Sud».
Spigoli Il segno del cannolo di Redazione La notizia è di stamattina. Nascondevano la droga tra i dolciumi: tra cannoli e babà. E' accaduto a Catania. Notizia di cronaca gustosa e un po' irrilevante, se non fosse che sollecita la memoria di antiche maledizioni. Lombardo azzera la giunta e i cannoli si fanno vivi come un presagio, inopinatamente e per vie traverse, nella sua Catania, nei giorni della crisi. Chissà cosa ne pensa Totò Cuffaro. (rp)