Asp Catania, entro l'anno |stabilizzati 49 precari - Live Sicilia

Asp Catania, entro l’anno |stabilizzati 49 precari

La notizia è stata data oggi da Armando Coco, segretario generale della Cisl Fp di Catania, nel corso del consiglio provinciale del sindacato della Funzione pubblica della Cisl.

la buona notizia
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CATANIA – Sono 49 i precari dell’Azienda sanitaria provinciale che saranno stabilizzati entro il 30 dicembre, sul totale di 86. La notizia è stata data oggi da Armando Coco, segretario generale della Cisl Fp di Catania, nel corso del consiglio provinciale del sindacato della Funzione pubblica della Cisl. «Un altro 10 per cento di stabilizzazioni avverrà entro il 2015 – aggiunge Coco – il completamento ci sarà nel 2016».

È una delle poche buone notizie per i dipendenti pubblici che hanno visto il 2014 chiudersi con la mancanza di un disegno organico di innovazione della pubblica amministrazione, con il peso ulteriore del mancato rinnovo del contratto e con il conseguente abbassarsi della qualità dei servizi offerti ai cittadini. Lo hanno sottolineato negli interventi sia lo stesso Coco, sia Gigi Caracusi, segretario generale della Cisl Fp siciliana, sia Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl etnea. «Semplificazione, trasparenza e qualità sono rimaste lettera morta – hanno detto – mentre col blocco dei contratti il governo continua a riproporre la solita ricetta dell’austerity».

Precari pubblici. La questione dei precari pubblici ha impegnato particolarmente il sindacato negli ultimi mesi, con manifestazioni e presidi. La volta all’Asp di Catania è di buon auspicio. «Il percorso con l’Asp – spiega Coco – è stato avviato con una concertazione unitaria delle sigle sindacali attraverso un piano triennale del fabbisogno del personale. È una buona notizia che ci dà indicazioni per il percorso da considerare anche per gli altri precari della pubblica amministrazione.

La proroga concessa fino all’anno prossimo, per i Comuni non in dissesto, ci permetterà di mettere in campo ulteriori interventi» «Ma ci devono essere le risorse – avverte Coco – ecco perché la Regione deve storicizzare i contributi cosi da poterli trasferire ai Comuni e tranquilizzarli nei percorsi di stabilizzazione». «I tavoli tecnici avviati dalla Regione – dice Caracausi – sotto nostra pressione, hanno lo scopo di rendere accessibili i percorsi di stabilizzazione per i comuni in pre-dissesto o in dissesto abbiamo chiesto al presidente Crocetta di emanare delle linee guida, un vademecum, che dia indicazioni ai sindaci per manifestare il proprio fabbisogno organizzativo così da garantire la proroga anche ai loro precari».

Comune di Catania. «Alla luce degli ultimi eventi – rimarca Coco – la nostra proposta presentata per stabilizzare i precari in categoria B si è rivelata lungimirante. in tale categoria, nella nuova rimodulazione della pianta organica ci sono già 203 posti disponibili. Le risorse economiche bastano per occupare il personale. Abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione comunale per discutere al più presto di una soluzione che ci appare ragionevole e condivisibile». La proposta della Cisl Fp sulla cosiddetta macro-struttura è improntata a ridurre la spesa, a snellire l’imponente struttura e a migliorare l’efficienza dei servizi, con la riduzione delle Direzioni che nel nostro schema passano da 18 a 15, con l’eliminazione di duplicazioni di competenze, riduzioni e accorpamenti di servizi.

Province. «C’è caos, non solo a livello nazionale con la legge Del Rio rimasta in alto mare – denuncia Coco – ma anche in Sicilia, dove la situazione incerta provoca disagi ben superiori. Non sappiamo quale sarà il riordino, né quali livelli occupazionali saranno assicurati, né dove saranno destinati i dipendenti se nei consorzi o nelle città metropolitane. Stiamo seguendo la situazione con molta attenzione».

Contrattazione territoriale. Per Rosaria Rotolo «gli enti locali territorio devono procedere alla riorganizzazione della struttura amministrativa e affrontare il destino delle partecipate. Siamo impegnati in sinergia con la Cisl Fp nella contrattazione fiscale e tariffaria con le amministrazioni comunali per chiedere sgravi per anziani e famiglie e maggiore efficienza nei servizi per tutti i cittadini».

Regionali. Riqualificazione della dirigenza, riclassificazione del personale del comparto con l’adozione di un nuovo mansionario adeguato a una pubblica amministrazione moderna efficiente nei servizi ed efficace negli interventi.


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