Assalto ai self service di carburante |Arrestata banda in trasferta

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Li hanno bloccati nella bratella che collega l'autostrada a Librino. Erano in quattro su due auto diverse: con le spalle al muro hanno confessato tutto ai poliziotti. (Nella foto gli strumenti per lo scasso)

Squadra Mobile
di
2 min di lettura

CATANIA – Un controllo all’alba: i poliziotti della Squadra Mobile, sezione Narcotici, stavano perlustrando la zona di Librino e mentre percorrevano la bretella che dalla città satellite conduce in autostrada hanno visto sfrecciare due auto, con quattro persone a bordo.  E’ partito l’inseguimento: la Fiat Grande Punto e la Toyota Yaris, una volta bloccate sono state messe a soqquadro dai poliziotti. Nelle due vetture gli agenti hanno trovato una fiamma ossidrica completa di due bombole e arnesi atti allo scasso, oltre, a due radioline rice-trasmittenti.

Mario Buda

Giorgio Siracusa

Giorgio Francesco Siracusa. 37 anni, Mario Buda, 35, Gianluca Magrì e Giuseppe Davide Giannitto, rispettivamente di 37 e 38 anni, sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa in concorso di furto aggravato. Vista la strumentazione trovata gli agenti hanno eseguito anche una perquisizione personale: i quattro erano in possesso di mille euro in contanti, ma quello che ha destato maggiori sospetti è stato il fatto che alcune banconote presentavano delle bruciature. Nessun dubbio quindi per la polizia che il contante era il frutto di un furto o di una rapina.

Gianluca Magrì

Giuseppe Giannitto

Scattati gli accertamenti è stato scoperto che in provincia di Enna erano stati appena compiuti tre assalti alle macchinette per l’erogazione del carburante: i colpi precisamente erano stati messi a segno al distributore di carburante “Esso”  di Nicosia, l’aerea di servizio “Eni” ad Agira e l’area di servizio “Agip” di Regalbuto. I quattro fermati interrogati dalla polizia non hanno potuto altro che confessare l’assalto, spiegando però che a Nicosia ed Agira avevano fallito, ed erano riusciti a rubare la somma solo dal selfservice di Regalbuto, portando via un bottino di circa 860 euro.

I quattro sono al momento detenuti in attesa della convalida dell’arresto. Intanto la Squadra Mobile non esclude che la banda di catanesi sia specializzata in questo tipo di colpi e che quindi sia responsabile di assalti avvenuti nelle aree di servizio di Catania nelle scorse settimane. Indagini sono in corso per verificare queste ipotesi.

 

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