Assenteisti all'assessorato Sanità| Scattano 11 arresti e 31 denunce - Live Sicilia

Assenteisti all’assessorato Sanità| Scattano 11 arresti e 31 denunce

Dalla spesa al caffè, fino alle assenze ingiustificate. Il blitz dei finanzieri in piazza Ziino IL VIDEO

PALERMO
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PALERMO – Presenze fittizie, lunghe pause durante il turno di lavoro e assenze continue. Prosegue senza sosta la lotta al fenomeno dell’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni da parte dei finanzieri del comando provinciale di Palermo. A finire questa volta nel mirino degli investigatori è stato l’Assessorato Regionale alla Salute di piazza Ottavio Ziino.

Le indagini coordinate dalla Procura hanno accertato numerosi episodi di assenteismo ingiustificato: i dipendenti pubblici, in completa autonomia, gestivano i loro turni di servizio con presenze certificate tramite una stretta collaborazione tra loro.

“Alla base del meccanismo – spiega la guardia di finanza che negli ultimi mesi ha monitorato costantemente i movimenti degli impiegati – lo scambio dei badge e l’utilizzo dei computer aziendali, che permettevano di attestare false presenze”. Molti dipendenti risultavano in servizio nonostante non si fossero recati al lavoro, altri arrivavano in ufficio con circa tre ore di ritardo per occuparsi di faccende private. Dalla la spesa al parrucchiere, fino alle trasferte fuori città.

> Guarda il video con le immagini di sorveglianza

Gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle, attraverso pedinamenti, riscontri sul territorio e tramite l’utilizzo di microspie hanno consentito di smascherare i “dipendenti fantasma”, rilevando più di quattrocento ore attestate ma in realtà mai effettuate.

A finire sotto accusa, in tutto, sono stati 42 dipendenti dell’Assessorato Regionale che, a vario titolo, dovranno rispondere dei reati di truffa aggravata, accesso abusivo al sistema informatico e false attestazioni e certificazioni. Per undici di loro sono scattati gli arresti domiciliari, altri undici sono stati sottoposti all’obbligo di firma, venti sono invece stati denunciati a piede libero. Si tratta di Nicola Bonello, Gabriella Gugliotta, Salvatore Migliorisi, Giovanni Bronzo, Angelo Lentini, Fulvio Monterosso, Luciano Romeo, Ivan Trevis Vito Saputo, Benedetto Sciortino e Letterio Taormina, finiti ai domiciliari. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per  Giovanni Allegra, Marco Camarda, Anna Maria Chiavetta, Antonino Costumati, Salvatore Gervasi, Giuseppe Magno, Giuseppe Maranzano, Angela Maria Misseri, Giuseppina Palazzolo, Giovanna Tagliavia e Francesco Bongiorno, quest’ultimo era un componente dello staff dell’assessore alla Sanità e quindi non a tutti gli effetti un dipendente regionale. 

“Si tratta di un’operazione dai numeri importanti – dice Alessandro Coscarelli, comandante del Gruppo guardia di finanza di Palermo – cominciata due anni fa. In pratica, 42 impiegati su 200, hanno certificato con estrema disinvoltura ore di lavoro mai rese, quattrocento per la precisione. Abbiamo cominciato ad indagare dopo una segnalazione giunta al 117, riguardava l’assenza frequente di alcuni impiegati, in particolare del marito di una donna. Poi le indagini sono riuscite a ricostruire il fenomeno e le modalità con le quali i dipendenti riuscivano, grazie ad una rete di complicità, a garantire la presenza mentre si trovavano fuori per sbrigare faccende private. Nei casi più gravi il gip ha verificato la configurazione di tre delitti: falsa attestazione della presenza in servizio, truffa aggravata a danno di un ente pubblico, accesso abusivo al sistema sistema informatico di un ufficio pubblico per i quali è prevista anche la reclusione – precisa Coscarelli -. Il gip ha sottolineato un’anomalia: diversi dirigenti che avrebbero dovuto accertare la presenza dei loro dipendenti in ufficio, non si sarebbero mai accorti di nulla. Per questo – conclude . sono ancora oggi in corso le indagini”.

A scambiarsi “il favore” e quindi a timbrare il cartellino quando uno dei due era assente, erano anche marito e moglie, entrambi dipendenti dell’assessorato regionale. Pure loro sono stati immortalati dalle telecamere collocate nell’edificio dai finanzieri, mentre si allontanavano dall’ufficio senza indicare l’assenza o mentre timbravano due badge, in base all’assenza della donna o dell’uomo.

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Commenti

    Quando ho scritto che lavorano poco e sono pagati troppo una “tempesta” di contrarietà …in ogni assessorato ci sono questi casi … magari la finanza ci aiuta a snellire un pò questo faraonico personale

    Arroganti e soprattutto presuntuosi e cretini perché non comprendono che quando in un ufficio le continue assenze ingiustificate aumentano i carichi di lavoro di chi non si assenta allora scattano le segnalazioni anonime , ma chi doveva controllare un funzionario dirigente capo ufficio dove stava , al super mercato o dal parrucchiere , e poi ci si lamenta che il personale se raggiunge quota 100 va in pensione , ma questi qua continuando a fare così sarebbero rimasti in servizi sino a novanta anni tanto andare in pensione quando facevano i fatti loro comandamente non gli conveniva , poi ci lamentiamo della mala sanità in Sicilia , magari la lettera anonima la avrà fatta qualcuno che andava in assessorato e non trovava la persona incaricata del servizio , e magari gli indagati sono pure persone che con parenti e amici si vantavano della loro capacità lavorativa e pure della loro bravura e magari percepivano regolarmente dei premi a discapito di chi lavora realmente , mi immagino ora che Musumeci e l assessore di competenza stigmatizzeranno tali comportamenti e dopo qualche settimana tutto sarà come prima

    giusto tutto questo e deprecabile e da condannare il dipendente che va a prendere il caffè fuori senza timbrare e che ben vengano questi controlli. ma perchè in Italia guardiamo sempre e solo la punta dell’iceberg?. Quando un controllo su chi dirige gli uffici e che consente a dipendenti “virtuosi”..”virtuosamente” presenti in ufficio, di non fare poco o nulla come se lo stipendio fosse una grazia divina ricevuta?…passeggiare in corridoio e rubare lo stipendio…non è truffa rispetto a chi onestamente fa il proprio dovere o verso chi non ha la fortuna di avere un posto di lavoro e non può mettere la pentola sul fuoco?….vi assicuro che i numeri sarebbero nettamente superiori a quelli di questo articolo…meditate…

    Alla Regione Sicilia c’è di peggio,senza offesa.104 e malattie la fanno da padroni.Basterebbe fare controlli su queste situazioni e il 50% sarebbe licenziato.I primi però i dirigenti,inetti,inadeguati,strapagati,e ovviamente e palesemente collusi.

    A parte licenziarli che è giusto, per rispetto di tanti disoccupati che al posto loro svolgerebbero questo impiego con professionalità.
    Ma anche per i contribuenti siciliani che non vogliono pagare lo stipendio a gente del genere.

    Questi fanno parte di “quelli corretti, preparati e meritevoli” che SONO ENTRATI X CONCORSO. Brava gente!

    io arresterei pure i dirigenti perche sanno e non denunciano e un coprirsi a vicenda

    io pago le tasse regionali per pagare questi individui!!! VERGOGNA

    Sinceramente voglio indietro i soldi delle tasse che ho pagato lo scorso anno se, poi, parte di queste tasse sono servite a rilevare che in 2 anni di pedinamenti, riscontri sul territorio e tramite l’utilizzo di microspie si sono “smascherati” 42 dipendenti, e dico 42 dipendenti, che avrebbero attestato più di quattrocento ore in realtà mai effettuate. Cioè 9 ore “a cranio” in 2 anni di pedinamenti?

    Abbiamo scoperto ” l’acqua calda ” per gli impiegati regionali.È un modo di fare che si perpetra da decenni in tutti gli assessorati , ma perché non li mandano a casa invece di metterli a carico dei contribuenti siciliani ?

    Bisognerebbe licenziarli in tronco. Fanno i furbetti con i soldi dei contribuenti mettendo in cattiva luce, ancora una volta, la categoria dei regionali che per fortuna non sono tutti così. C’è gente che lavora seriamente e con coscienza, anche se non sono tanti. Questa operazione dovrebbero farla in tutti gli assessorati. c’è gente che fa i propri comodi , si assenta senza comunicare nulla e poi in sanatoria richiedono il giustificativo.
    Che vergogna.

    Pienamente d’accordo con queste indagini….però, ci sono numeri che non condivido!
    400 ore a 20 euro di media fanno 8000,00 euro! Due anni di indagini per quanti finanzieri?
    Qui il danno secondo me lo fanno in due….io punterei immediatamente sulla dirigenza della regione (il dirigente è pagato principalmente per controllare il lavoro la presenza dei dipendenti!)….togliendo molti “pensieri” ai finanzieri che potrebbero dedicarsi alla lotta all’evasione fiscale!

    La registrazione automatica delle presenze e’ l’applicazione dell’art. 36 della Costituzione
    con soldi del patrimonio pubblico.
    I dipendenti pubblici sono regolati dagli art. 54 e 98 della Costituzione e dal Codice di comportamento, obbligo di servizio.
    I miei guai personali con l’Universita’ iniziano con il mancato rilascio del badge identificativo per la rilevazione automatica delle presenze mai posseduto pur avendo l’Amministrazione acquisito la foto del mio volto.
    Finalmente dopo SEDICI ANNI il rettore a promulgato la rilevazione delle presenze come obbligo di legge.
    La rilevazione automatica delle presenze e’ un obbligo di legge (Legge n. 724/1994) ma putroppo alcune P.A. non la hanno ritenuta obbligo di servizio da assolvere con puntualita’ e scrupolo ma mero adempimento burocratico da assolvere con leggerezza tanto non controlla nessuno.
    Bisogna tuttavia sottolineare che le P.A. non hanno mai instaurato percorsi di sensibilizzazione volti ad accrescere la consapevolezza del dipendente pubblico sull’uso corretto e sui rischi di tipo erariale e penali a cui si va incontro con l’uso scorretto del badge ne’ si e’ provveduto con la necessaria solerzia ad attivare forme di controllo interno volto a rilevare tempestivamente condotte fraudolente inerenti l’uso del badge per la rilevazione automatica delle presenze e intimare la cessazione della condotta illecita con la adozione di condotte riparatorie.
    La P.A. deve riscoprire il gusto e la bellezza di servire la Repubblica e la collettivita’ alla luce della Costituzione e della Legge.
    Gratitudine esprimo alle forze dell’ordine che con il loro operato concorrono ad elevare la qualita’ della vita civile e democratica del Paese con azioni volte a ricondurre la P.A. entro l’alveo della Costituzione e della Legge.

    NIENTE QUESTE SANGUISUGHE CONTINUANO IMPERTERRITE…
    SONO SICURI DI FARLA FRANCA IN OGNI CASO PER ECCESSIVO GARANTISMO DELLO STATO.

    NONCURANTI DEI SERVIZI TELEVISIVI, DEI CASI CONCLAMATI DI TUTTA ITALIA, NONCURANTI DELLE NUOVE DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MERITO, NON RESISTONO…
    DEVONO TRUFFARE LA COLLETTIVITA` LORO CHE HANNO UN SICURO STIPENDIO E TANTI DIRITTI A FINE MESE!

    IN QUESTO CASO E` CONCLAMATA LA CO RESPONSABILITA` E L`OMERTA` DI TUTTI DAI DIRIGENTI A TUTTO IL PERSONALE!!!

    vero è che c’è di peggio ma paradossalmente c’è anche di meglio. quelli che lavorano e non fanno giochetti di presenze e non hanno la 104. per quelli queste indagini sono sacrosante e non si dispiacciono certo per i colleghi “furbi”

    Quello che accade all’assessorato alla sanità è molto grave , purtroppo accade anche altrove.
    I dipendenti assenteisti recidivi vanno licenziati. Così pure vanno pesantemente sanzionati i dirigenti colpevoli di mancata vigilanza.
    Questi ultimi si giustificano dicendo che durante le assenze ingiustificate non erano in servizio e quindi non potevano vigilare. Infatti le fasce orarie di assenteismo maggiori vanno dalle ore 8,30 alle 10,30
    i signori dirigenti regionali prendono servizio quasi tutti alle ore 11,00.

    C’è troppo lassismo anche nella gestione delle timbrature e delle presenze. Ad esempio dovrebbe essere vietato attesatre sotto la propria responsabilità qualcosa che non è mai verificabile. Quanti dichiarano di aver dimenticato di timbrare e poi autocertificano di essere entrati alle 7,30?
    Sarebbe come se percorrendo l’autostrada Milano – Roma mi permettessero di dichiarare che ho perso lo scontrino e sono entrato in autostrada all’ultima uscita prima di Roma, ridicolo e impossibile, ma questo è consentito alla Regione.
    Fermo restando poi, ovviamente, che sarebbe da riformare tutto il sistema di retribuzione dei pubblici dipendenti, che dovrebbe basarsi sul PRODOTTO e non sulla PRESENZA.
    Ce lo immaginiamo se pagassimo la persona che fa in casa le pulizie in base al tempo, consentendo che quest’ultima, appena arrivata, di stare a vedere la tv o a riposarsi per le 3 ore previste? Quanti tra questi oggi beccati magari portavano dei buoni risultati del loro lavoro, ottimizzando la minore pèresenza in ufficio, e altri, che timbrano regolarmente e sono impeccabili come presenza, fanno poco o nulla?

    Gli Assessorati regionali sono ben 13, auguro pertanto buon lavoro alla GDF….

    si deve anche condannarli penalmente e civilmente oltre che licenziarli

    Ci sono tante cose che non vanno nella pubblica amministrazione….io vorrei lamentarmi di quanti scioperi/assemblee fanno a scuola da mio figlio… qui nessuno dice niente?

    tanto per molti ,esserci o non esserci non e’ che cambi molto

    Leggete fino in fondo il mio post. Non giustifico affatto questa gente e la condanno pienamente. Però è anche vero che non c’è più tempo per fare nulla. Per non perdere una giornata di lavoro perchè si accompagna il figlio a scuola in una città diventata un caos totale fra tram che restringe le strade, traffico impazzito in quelle zone, cantieri ovunque, magari il dipendente timba il cartellino, lascia il figlio e ritorna. I casi di assenza per il parrucchiere o per diverse ore e altro sono assurdi. Ma la cosa che mi fa più ribrezzo è vedere non tanto la gente comune come noi che critica questi furbetti (credetemi, furbetti a volte in piccolo e per necessità), gente comune che magari è “invidiosa” sotto sotto di non potere fare le stesse cose (siamo in Sicilia), ma i politici che fanno la voce grossa e che parlano di licenzamenti in tronco, leggi su queste furberie, e poi sono i primi vergognosi assenteisti del paese, i primi ch mangiano a sbafo dei contribuenti italiani. L’esempio andrebbe fatto dall’alto.

    Sono d’accordo, considera che ti parlo da dipendente regionale.

    Impronte digitali. Impronte digitali.Impronte digitali.Impronte digitali.Impronte digitali.Impronte digitali.Impronte digitali.Impronte digitali..
    Sospensione dal lavoro senza retribuzione e licenziamento perchè il reato è stato accertato ma è da vedere quanti sono per ognuno. Ma che quelli non c’erano E’ SICURO.

    Ora spazio a nuova gente che ha tanta voglia di lavorare… dio e’ grande.

    Antonio…che facciamo li mandiamo al rogo? Ma avete visto i numeri? sono quisquiglie. Va osservata a mio parere, l’unica cifra che conta, che su 200 impiegati ben 40 hanno avuto questo atteggiamento. E’ un fenomeno che va osservato, compreso e va data una soluzione afinché l’impiegato non commetta neanche questa “leggerezza” (perchè le cifre che abbiamo dicono 9 ore a testa in 2 anni di controlli con telecamere e quant’altro. Dunque, in questo, periodo c’è da immaginare che gli impiegati siano stati controllati, sul posto di lavoro,H24.
    Molti di coloro i quali scrivono non hanno compreso le cifre del fenomeno e lì vorrebbero licenziati il che è, a dir poco, crudele. Si “asfaltano” vite e famiglie per 9 ore in 2 anni. Scrivere senza metterci la testa, senza avere l’interlocutore davanti, senza cercare di comprendere il fenomeno (certamente non esclusivo della classe dei “regionali”) è oltre che crudele, largamente infantile…da ignoranti, si potrebbe dire.

    e ci sono pure gli uffici periferici sparsi in tutta la regione ….

    Purtroppo il clientelismo ha sconquassato la pubblica Amministrazione: non basta raccomandare qualcuno per un’assunzione (spesso senza merito), bisogna assicurargli la libertà assoluta di assentarsi, di fare carriera, etc. in sostanza bisogna assicurare ai clienti un accompagnamento alla pensione con un braccio sulla spalla e il voto é assicurato in eterno e persino portato in dote ai figli o in eredità agli eredi. Poi si lamentano della crescita dei populisti.

    No pure, ma soprattutto i dirigenti,perchè sono loro i responsabili di tale scandalo.Ma i dirigenti ci sono in ufficio?Ci vanno regolarmente?

    Ma se in diversi uffici regionali non c’è nemmeno il badge,di cosa stiamo parlando?Nemmeno il dirigente?Chi deve controllare? Musumeci faccia la voce grossa,si imponga,e metta un pò d’ordine nella macchina burocratica regionale.Anche,anzi soprattutto per questo è stato votato.

    se in tanti ci si assenta, in qualsiasi struttura pubblica è evidente che la necessità del loro lavoro è pari a 0. In ogni caso non ho mai conosciuto un dipendente pubblico (praticamente l’80% dei miei conoscenti) contento del proprio lavoro, anche questa è una valutazione da fare.

    Non si chiede di non accompagnare il figlio a scuola o di non fare colazione al Bar o di non fare la spesa, si chiede, per rispetto di chi veramente lavora, di timbrare il cartellino ogni volta che ti assenti dall’ufficio e di far firmare il permesso personale al tuo dirigente.
    Piccole regole ma che fanno la differenza fra chi ruba e fa i propri comodi e chi invece fà il suo dovere e rispetta le regole.

    gianni non mando al rogo nessuno, anche perchè sono garantista di mio.
    semplicemente detesto quei colleghi che non si rendono conto che essere dipendenti regionali in un periodo storico come questo, signifca essere strafortunati.
    Poi sai cosa mi da fastidio? che persone dementi debbano lavorare al mio fianco, perchè non riesco a definirli in altro modo dato che sono anni che la finanza osserva e scopre queste genere di cose, ma loro continuano imperterriti a farlo.

    Vorrei capire come fai a chiamarla “leggerezza”, io so che tutto ciò non è corretto ne moralmente ne professionalmente, non l’ho mai fatto e non ho mai permesso a qualcuno di lasciarmi il proprio badge.

    Licenziateli non meritano il lavoro che manca.

    sempre a parlar male della 104, come se fosse una goduria calata dal cielo che solo pochi eletti sono stati sorteggiati, eppure a coloro che pensa male e ne sparla donerei la 104 che usufruisco con tutti i “benefici” che ne consegue, TUTTI annessi e connessi.

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