Assessorato all'Agricoltura |Scatta la riorganizzazione

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La nuova riorganizzazione entrerà in vigore tra un mese. L'assessore Cartabellotta l'ha presentata venerdì in giunta. Ecco cosa prevede nel dettaglio

PALERMO – E’ stata presentata venerdì in giunta la riorganizzazione dell’assessorato all’Agricoltura che scatterà dal 1 gennaio 2014. “Modernizzazione, migliore servizio agli agricoltori e riduzione costi funzionamento sono i principi guida della riforma”, spiega l’assessore Dario Cartabellotta.

Nel dipartimento agricoltura, gli Ispettorati saranno sostituiti da un Ufficio di Servizio Agricoltura (Usa) nei nove comuni capoluogo e Condotte agrarie e Soat dagli uffici intercomunali agricoltura (Uia). Insieme al piano di sviluppo rurale 2014-20 – anche questo presentato in giunta -, la lotta alla contraffazione e all’agropirateria alimentare, la gestione del rischio in agricoltura e il credito, il partenariato europeo dell’innovazione e il marketing del Born in Sicily rappresentano le novità più rilevanti della riforma.

Cambierà anche la stessa denominazione dell’assessorato, che muterà in “Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea”. Nel dipartimento sviluppo rurale e territoriale vengono aggregati l’Azienda foreste, l’Esa e i consorzi di bonifica con l’obiettivo di rendere efficiente e funzionale la “risorsa umana” sul territorio con particolare riferimento alla green economy, ai boschi, alle aree protette, all’acqua per l’agricoltura, alle infrastrutture del territorio e alla manutenzione idrogeologica del territorio.

Nel dipartimento Pesca mediterranea nascono per la prima volta gli uffici periferici presso le principali marinerie (tredici in tutto) con l’obiettivo di servizio per i pescatori al fine di territorializzare le politiche della pesca mediterranea e non lasciare soli gli operatori del comparto: come avvenuto per l’agricoltura i Servizi di sviluppo alla pesca costiuiranno, nei piani di Cartabellotta, una leva fondamentale per la crescita del settore.

La riduzione stimata dei costi è di circa due milioni di euro.  La prossima settimana saranno effettuati gli incontri con i sindacati del personale e con le organizzazioni agricole per comunicare la riorganizzazione stabilita dalla Finanziaria 2013.

 


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