La mafia ha rialzato la testa. Sempre più sfacciate.

La mafia ha rialzato la testa. Sempre più sfacciate.
Oggi c'è una foto a piè di pagina nella prima di la Repubblica, foto già vista online, che più del titolo (Narcolessia - quando la politica si assopisce) ci racconta “il prima” del risveglio del presidente Schifani, del sindaco Lagalla, e ci fermiamo qui, sul “luogo comune”(?) mafia e i suoi covi o ex covi. I giornali inglesi hanno suonato la sveglia, come Der Spiegel 50 anni fa. Uguali uguali le reazioni. Beh! Ogni male... Solo per rimanere alle cose di casa nostra, lo scandalo Cefpas e quello allo Zooprofilattico proprio di questi giorni non avevano sortito risvegli con dichiarazioni. Così vanno le cose, però è vero: hanno tutti ragione, ma forse gli inglesi non hanno tutti i torti.
Le mafie senza la politica non sarebbero niente.
Bravo
Ottimo articolo. Grazie Direttore per aver difeso la Siciia degli Onesti, la Sicilia di Papà Agostino, la Sicilia di Angelo Rosario Livatino, Persona, Figlio e Giudice, la Sicilia delle Donne e Uomini uccisi dall'orrore mafioso, sia essi Donne e Uomini dello Stato che Comuni Cittadini. UNA COSA me la conceda: NON PERMETTIAMO PIÙ AD ALCUNO A PRODURRE FILM IN SICILIA su famiglie mafiose o fiction di saghe mafiose, famiglie schifose e luride tradizioni di questo genere. Portiamo avanti la pura bellezza e costituiamoci parte civile contro registi, avventori e mascalzoni con la cinepresa.
Mi chiedo soltanto cosa c’entri il riferimento all amministrazione comunale guidata dall ex sindaco. Basta studiare un minimo per sapere con assoluta certezza che i pagamenti nelle pubbliche amministrazioni seguono una cronologia di pagamento, secondo la quale chi prima fattura prima ottiene la determinazione di liquidazione da parte del settore di riferimento e prima l ufficio della ragioneria paga. Se ci sono delle cooperative che non hanno fatturato in tempo non c’entra la politica ed onestamente neppure la burocrazia.
La responsabilità andrebbe ricercata nella gestione amministrativa delle società tant’è che alcune, evidentemente più virtuose ed attente, sono state pagate a differenza di altre.
Le crisi finanziarie paventate, per un comune appena uscito dal dissesto, e quindi minuziosamente controllato, mi sembrano alquanto improbabili. Poi se la preoccupazione è invece rivolta, all incertezza circa la gestione finanziaria che sarà della nuova compagine politica é un altro discorso.