PALERMO – “Abbiamo assunto il 97% degli insegnanti che hanno fatto domanda, e a spostarsi sarà soltanto il 10%. Quello sulla buona scuola è stato un dibattito agostano che non si è concretizzato in nulla, se non in una festa per gli insegnanti che smettono di essere precari e firmano un contratto a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione, È una grande fortuna per cui tanti italiani pagherebbero”.
Lo ha detto il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone intervenuto al liceo linguistico “Ninni Cassarà” di Palermo in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico dove è presente anche don Luigi Ciotti. “Abbiamo già chiuso circa 40mila assunzioni – ha aggiunto Faraone – a novembre ne assumeremo altri 55mila di potenziamento che rappresentano circa 8 insegnanti in più per scuola con cui si potranno fare tante iniziative e attività anche extra scolastiche”.
“A dicembre verrà indetto il concorso per assumerne altri 80mila, 160mila insegnanti in più a scuola credo – ha osservato – sia un fatto storico in un periodo in cui si assume pochissimo, soprattutto nella pubblica amministrazione, come il fatto di poter contare su 35mila euro in più come contributo nelle scuole”. Sul versante dell’edilizia e della sicurezza degli edifici scolastici il sottosegretario ha poi aggiunto: “In Sicilia è stata una fatica avere l’anagrafe di edilizia scolastica, per cui oggi sappiamo qual è la situazione degli edifici nel Paese e chiunque può vedere in modo trasparente dal sito del ministero in che condizioni si trovano le scuole frequentate dai propri figli. Abbiamo investito 5miliardi di euro su questo, alcuni cantieri sono partiti, altri partiranno in questi giorni”.
“Mi fido più di quello che dice Renzi e cioè che i numeri per la riforma al Senato ci sono e tutto andrà bene – ha Faraone -. Non si può cambiare in continuazione perché nascono fibrillazioni interne ai partiti – ha aggiunto – stiamo cercando di mantenere un profilo coerente su tutte le riforme e anche questa volta sarà così. Gli elementi strutturali della riforma non sono in discussione, poi si può trovare la convergenza su certi punti”.(ANSA).

