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Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.
È ovvio , x la russa tutto va bene, anche skifani. Basta che non gli tocchino mister galvagno. Politica, manco a parlarne....solo compromessi
L'incremento dei posti programmati a Medicina giunti quest'anno a quota 27.000 a livello nazionale con l'avvio del nuovo "semestre aperto" viene comunemente presentato come la risposta risolutiva alla crisi strutturale del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, un'attenta analisi dei dati epidemiologici e gestionali evidenzia una criticità sistemica profonda. I dati diffusi dall'OCSE attestano che l'Italia presenta una densità di professionisti medici superiore a 4 unità per 1.000 abitanti, collocandosi al di sopra della media dei Paesi occidentali. Il vero fattore limitante non risiede nella carenza di laureati in medicina, bensì in una distorsione allocativa e formativa a valle. Come ampiamente documentato dai report della Fondazione GIMBE, la criticità risiede nel severo disallineamento tra i flussi d'accesso alla laurea magistrale e la capacità di assorbimento delle scuole di specializzazione post-laurea, a cui si aggiunge la scarsa attrattività del Servizio Sanitario Nazionale in termini di condizioni lavorative ed economiche. A questo quadro si aggiunge un ulteriore paradosso che aggrava la programmazione: il fenomeno dei flussi migratori formativi verso l'estero. Molti studenti che non superano i test d'accesso in Italia scelgono di immatricolarsi in università di altri Paesi, conseguendo il titolo fuori dai confini nazionali per poi rientrare e chiedere il riconoscimento della laurea. Questa scorciatoia, oltre a trasformare l'accesso a Medicina in un canale sperequato basato sulle disponibilità economiche delle famiglie, immette nel sistema professionisti la cui reale conformità pratica e clinica agli standard formativi andrebbe rigorosamente vagliata, scaricando ulteriormente un sistema già al collasso. Continuare a incrementare in modo indiscriminato i posti disponibili negli atenei, in assenza di un contestuale e adeguato potenziamento delle reti formative ospedaliere e delle dotazioni organiche, non tutela la salute dei cittadini e non aiuta i reparti in sofferenza: configura un grave errore di programmazione strategica che rischia unicamente di alimentare un'illusione occupazionale per migliaia di giovani e per le loro famiglie, immettendoli in un percorso formativo massivo per poi destinarli a un insormontabile imbuto professionale e specialistico. La tutela della salute pubblica e la salvaguardia del futuro professionale dei giovani medici richiedono un radicale cambio di paradigma: occorre superare logiche di natura propagandistica per orientarsi verso una programmazione rigorosa, fondata sul reale fabbisogno assistenziale del territorio, sul potenziamento strutturale delle aziende sanitarie e sul pieno rispetto della dignità formativa e professionale dei futuri camici bianchi.
Spero ci sia un premio per le persone coinvolte nelle inchieste di report che sono risultate estranee alle vicende a cui nessuno si e sognato di chiedre scuse.
Un premio lo meriterebbe solo per la grande umiltà, per la valorizzazione delle donne del suo staff nel tempo e per la lucidità che sta mostrando in questi momenti per lui di certo non esaltanti. Suggerisco di farglielo consegnare dai parenti di Borsellino, o Regeni, magari da seduto su una panchina rossa.


Al solito della magica regione sicilia (appositamente minuscolo), quindi si riclassificheranno le categorie A e B, ex articolisti entrati per chiamata diretta all’epoca del buon Cuffaro, dopo avere rinunciato alle categorie di appartenenza, invece di assumere giovani vogliosi di lavorare, competenti e laureati. Ma veramente bravi!! VERGOGNATEVI SINDACALISTI anche di pensarle le riclassificazioni, se questa gente è così ben competente, faccia il concorso e lo vinca!!
Rinnovo del contratto dei regionali? Di una parte…la categoria dei dirientri è ancora al palo nonostante le promesse dell’assessore Grasso fatte sino a luglio
Dopo trent’anni di lavoro, lauree e diplomi, uno stipendio di mille euro percepito solo negli ultimi dieci anni, dopo aver svolto mansioni per le quali altri impiegati percepiscono il doppio mi sembra assolutamente il minimo che i sindacati possano chiedere.
Innanzitutto da quel che leggo i Sindacati si preoccupano solo ed esclusivamente delle categorie A e B.
Cari Sindacati vi ricordo che esistono anche i dipendenti in categoria C che innanzitutto hanno più anzianità, entrati almeno dal 1990 e con concorso pubblico e che sono solo a un gradino sotto la categoria D.
Volete far passare in D chi si trova in A e C quindi un bel salto scavalcando i C.
Bella mossa, forse perché sono gli unici rimasti iscritti nei vostri Sindacati.
Vi ricordo che in C ci sono un bel po’ di Laureati.
Inoltre ricordatevi che in D nei Funzionari il 90% sono in possesso solo di diploma di maturità e solo il 10% ha il titolo di Laurea, a questo 10% riuscirete a dare la speranza di concorrere per il passaggio nel Comparto dell’area Dirigenziale?
Il tempo degli incontri è finito… Occorre scendere in piazza x ottenere ciò che ci spetta dopo anni di svolgere mansioni superiori…. Certo nessuno crede più ai Sindacati che scrivono solo note….senza nessuna azione ed intanto fanno concorsi ad hoc…. É ancora si scrivono note… Mahhh
Qualcuno sa se gli immobili dell’assessorato di via Praga sono di proprietà o sono in affitto? Grazie
Io ricordo che per essere stabilizzati, i dipendenti di fascia A e B, firmarono un accordo nel quale si impegnavano a non chiedere alcun avanzamento di carriera. Cosa è cambiato? Non c’erano i sindacati a quel tavolo?
Bisogna fare chiarezza.
Bisogna sfatare il mito dell’impiegato Regionale, escludendo l’area del comparto Dirigenziale ovviamente, chi entra oggi nella categoria dei Funzionari verrà innanzitutto posizionato in D1 con uno stipendio lordo mensile che si aggira intorno a €.1950,00 a questo dovete togliere le ritenute previdenziali e in ultimo anche le ritenute I.R.P.E.F., quindi deve andare bene se riuscite a spuntare €1400,00 netti al mese.
Qui qualcuno ha commentato che gli sembrano pochi 1000€ al mese dopo 10 anni, ma neanche fra 20 anni riuscirà a prenderli, i tempi d’oro alla Regione sono finiti da fine anni 90.
I Funzionari regionali che prendono €2000,00 netti sono coloro che stanno andando in pensione che hanno più di 35 anni di anzianità.
Tutti coloro che oggi sono in attesa dei famigerati concorsi, di Istruttori e Funzionari, che tanto pubblicizzano, è meglio che già da adesso vi chiarite le aspettative per non prendere cantonate una volta entrati, sempre che tutto ciò si verifichi.