Ast, protestano gli interinali: trascorsa la notte nell'azienda

Ast, protestano ancora gli interinali: trascorsa la notte nell’azienda

Dure critiche dei lavoratori ai vertici dell'azienda
TRASPORTI
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PALERMO – Continua la protesta dei lavoratori interinali di Ast che hanno trascorso la notte all’interno della sede di via Ugo La Malfa e che rischiano di perdere il posto di lavoro dopo 8 anni.

L’azienda, partecipata dalla Regione, ha indetto una selezione per 73 operatori di esercizio, senza prevedere, spiegano in coro, premialità o punteggi ulteriori per loro: circa 145 persone che dal 2018 prestano servizio tramite agenzie di lavoro.

Ci tengono a chiarire che da ieri hanno dovuto fermare i mezzi, perché la situazione è “ormai insostenibile”.

I lavoratori parlano di un autoparco “disastroso” e sostengono di avere finora garantito il servizio “facendo miracoli e assumendoci grandi responsabilità”. Ma avvertono: “Se non ci saranno risposte chiare, non ci sarà alcuna collaborazione. Si faccia intervenire la revisione mobile per verificare l’idoneità dei mezzi. Ci sono spie accese, perdite d’acqua, problemi alle ruote. I mezzi guasti devono essere fermati. Non si può mettere a rischio la vita dei passeggeri e dei conducenti”.

Le corse saltate

Ieri sono saltate circa 90 corse in tutta la provincia del capoluogo siciliano. “La responsabilità non è degli autisti, che sono professionisti, ma dell’organizzazione aziendale. È la dirigenza che deve assumersi la responsabilità”, aggiungono.

“Stanotte siamo rimasti per solidarietà nei confronti dei colleghi che provenivano dai comuni dell’entroterra e che non avevano la possibilità di tornare a casa, avendo lasciato le loro macchine nei rispettivi capolinea – dicono alcuni lavoratori reduci dalla nottata -. I vertici dell’azienda non si sono neanche preoccupati di farli accompagnare”.

Nel mirino anche la carenza di personale. “Servono almeno 350 unità tra verificatori, controllori e addetti alle biglietterie. Molte mansioni non vengono coperte. Inoltre circa 50 autisti andranno in pensione a breve e resteranno appena 250 conducenti in tutta la Sicilia. Non si comprende perché non si proceda ad assumere questo personale già formato”.

Critiche al presidente Genovese

Dure critiche anche ai vertici aziendali. “Non conosciamo il presidente Luigi Genovese, lo abbiamo invitato più volte – affermano – dovrebbe venire a vedere l’agenzia di via La Malfa. Non è accettabile che non si presenti. La sua sede è in via Caduti senza Croce, traversa di via Resuttana, a pochi passi da noi”.

Critiche anche all’ex direttore generale Mario Parlavecchio, accusato di avere chiuso la biglietteria di piazzale Giotto “abbandonando personale e passeggeri”.

“Oggi gli autisti sono costretti a utilizzare i servizi igienici degli esercizi commerciali vicini. Questo è il risultato di scelte aziendali che hanno un limite”, concludono. 

L’incontro tra Regione e Ast

Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione tra gli assessori Alessandro Dagnino e Alessandro Aricò e il presidente di Ast Luigi Genovese.

Gli assessorati hanno ribadito ad Ast la necessità di dare completa attuazione al piano di risanamento vigenteapportando gli aggiornamenti necessari a colmare i disallineamenti registrati e già in precedenza segnalati dall’ufficio speciale partecipate, a seguito di comunicazione della stessa azienda.

Contestualmente l’Ast è stata invitata ad adottare con urgenza le azioni correttive finalizzate al riallineamento con le previsioni, con particolare riguardo al costo del personale. L’azienda ha annunciato la disponibilità a procedere con la sospensione dell’avviso di selezione per l’assunzione di 73 operatori di esercizio, per ulteriori approfondimenti sul fabbisogno di personale e sui relativi criteri di reclutamento, impegnandosi a discuterlo con urgenza in consiglio di amministrazione.


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