Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.


i mezzi si dovrebbero dotare di personale simile ai bigliettai di una volta per assicurare il rispetto delle norme
Ha perfettamente ragione!!!! Ogni volta che prendo l’autobus ed accade che lungo il tragitto salgono i controllori, il mezzo si svuota per 3/4. Basterebbe il bigliettaio fisso di una volta!
Certo, ma prima si deliberino norme che siano suscettibili di essere osservate e che rendano possibile un controllo efficace…
…è come tentare di stanziare un banco di pesci nel fondo del mare…
Ricordo la figura del bigliettaio e mi sembra che quella presenza in più, garantisse maggior ordine e rispetto delle regole anche se, ad onor del vero, allora c’era molta più civiltà di adesso! Furono soppressi per tagliare i costi, risparmiando sempre e solo sul personale, come da prassi: il risultato fu, che ci fu più caos nei mezzi, molti non pagarono più i biglietti e le aziende municipali paradossalmente, finirono tutte in deficit! Oggi, anche a voler riproporre quelle figure, rischierebbero solo sulla propria incolumità personale, se provassero a far rispettare le norme!!!!
La vita la stanno rendendo impossibile pure su tante altre cose… E’ vero che le regole devono essere rispettate ma perchè invece di dimezzare le capienze non pensano sopratutto a raddoppiare corse e mezzi? Insomma fino ad ora il Governo ed i comitati di esperti di cui si serve non hanno fatto altro che scaricare tutti i disagi solo sui cittadini….
Questa pandemia impone modificazioni profonde e strutturali della nostra vita quotidiana. Si deve accettare per il bene di tutti.
La pandemia non deve essere un pretesto per le istituzioni per creare solo ulteriori disagi ai cittadini, come se già non ne avessero sopportati abbastanza. Sotto certi aspetti, questa poteva anche essere l’occasione per mettere mano a cose ferme da anni per migliorarle e creare anzi nuovi posti di lavoro a beneficio dell’economia. Nel trasposto pubblico, come ho già detto, non era meglio raddoppiare mezzi e corse piuttosto che limitarsi a dimezzare le capienze? E del settore scolastico, ne vogliamo parlare? Invece di ipotizzare doppi turni, classi dimezzate, orari sfalsati, ingressi separati tutte cose che arrecherebbero solo disagi a studenti e genitori, perché non intervenire seriamente una volta per tutte sull’edilizia scolastica modernizzando edifici ed aule vecchi e fatiscenti? Insomma è ora di investire nel futuro per evitare anche che eventi come questi ci facciano trovare impreparati, come è successo negli ospedali con le terapie intensive… Il Governo invece non riesce a prendere posizione da mesi ed avere un atteggiamento fermo con l’Europa per farci avere gli aiuti necessari alla ripartenza!!!
hai perfettamente ragione
ha ben scritto il giornalista, ma il caos organizzato fa parte di tutte le organizzazioni siciliane, di qualsiasi natura, in particolare di quelle pubbliche. E’ un problema antropologico risolvibile in una decina di generazioni, bisogna aver pazienza
Niente da commentare. Ogni popolo ha il governo che si merita! Queste lamentele sono ridicole. Questa è la città che vogliamo!
Il Palermitano si adagia da generazioni.
il bigliettaio figura necessaria e insostituibile è stata cancellata dal contratto ferrotranvieri..Anzi Palermo in questi anni ha fatto passi da Gigante
Restrizioni esagerate.