CATANIA – L’amministrazione di Catania rafforza il proprio impegno nel campo delle politiche sociali con l’istituzione di un tavolo tecnico permanente promosso dall’assessore ai Servizi sociali Serena Spoto in sintonia con il sindaco Enrico Trantino. L’iniziativa scaturisce dalle recenti vicende legate alle difficoltà operative emerse nei mesi scorsi nella presa in carico di segnalazioni riguardanti un minore con grave disagio familiare. Il caso poi è divenuto di dominio pubblico a seguito della diffusione sui social network di un video che documentava le percosse subite dal padre.
Un episodio che ha sollevato un ampio dibattito e che ha reso evidente la necessità di rafforzare in modo strutturale il sistema di tutela e di intervento a favore dei soggetti più fragili. Il tavolo tecnico promosso dal Comune nasce come sede stabile di confronto e coordinamento e vedrà la partecipazione dell’assessorato e della direzione comunale dei Servizi sociali, dei servizi territoriali competenti, delle istituzioni scolastiche, delle aziende sanitarie, dell’autorità giudiziaria minorile e degli enti del Terzo settore operanti nell’ambito della tutela dei minori e del sostegno alle famiglie, con l’obiettivo di analizzare criticità, procedure e modelli di intervento e definire strategie comuni per migliorare la tempestività e l’efficacia delle risposte.
L’assessore: “Nessun alibi, verifichiamo accaduto con rigore”
Inoltre, la delegata per i servi sociali della Giunta è voluta entrare nel merito di alcune questioni legittimamente sollevate a seguito del caso: “Sento il dovere di rispondere con la massima trasparenza -ha spiegato l’assessora ai Servizi sociali Serena Spoto– in merito a presunte segnalazioni inascoltate risalenti alla scorsa estate”.

“È documentato che nel mese di luglio si fosse verificato un episodio nel quale il minore era stato trovato solo in strada e che, a seguito di ciò, la Procura minorile avesse richiesto un monitoraggio. Non intendiamo nasconderci dietro alcun alibi e stiamo verificando con estremo rigore perché quel monitoraggio non abbia prodotto gli effetti attesi e perché la situazione sia degenerata fino a questo punto. La cittadinanza ha il diritto di sapere se vi siano stati vuoti o disfunzioni nel sistema di protezione e proprio per questo insieme al sindaco Trantino abbiamo già disposto l’avvio di una puntuale indagine conoscitiva interna per accertare ogni singola responsabilità”.
Saranno adottati “provvedimenti necessari senza esitazioni”
“Saremo inflessibili e, qualora emergessero negligenze o mancanze professionali, l’Amministrazione adotterà senza esitazioni i provvedimenti necessari. La fiducia nei Servizi sociali si costruisce sulla responsabilità e non sul silenzio. Parallelamente all’accertamento dei fatti, stiamo già intervenendo sul piano organizzativo”.
“Ho firmato un atto di indirizzo politico vincolante che istituisce un Tavolo tecnico permanente presso la Direzione Famiglia e Politiche sociali, che si riunirà già il prossimo mercoledì 14 gennaio e coinvolgerà i vertici della Direzione, i responsabili della pianificazione dei fondi e i coordinatori dei servizi per i minori. Non si tratta di un’iniziativa formale, ma di un organismo operativo chiamato a definire linee strategiche che diventeranno istruzioni obbligatorie per tutto il personale”.
“L’obiettivo è chiaro e necessario: azzerare i tempi di latenza. Ogni segnalazione di potenziale pregiudizio, abbandono o maltrattamento deve ricevere attenzione immediata e priorità assoluta, perché il superiore interesse del minore deve essere il principio cardine e inderogabile di ogni nostra azione”.

