Bancarella di carciofi arrosto |"Copertura" per lo spaccio

Bancarella di carciofi arrosto |”Copertura” per lo spaccio

Bancarella di carciofi arrosto |”Copertura” per lo spaccio

Sono finiti in manette i tre venditori ambulanti che hanno il braciere nei pressi di Villa Pacini. Alla Questura era arrivata una "soffiata" e gli agenti sono andati a verificare.

Operazione delle Volanti
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CATANIA – Insieme ai carciofi arrosto vendevano anche marijuana e hashish. La polizia ha arrestato i fratelli Gaetano e Salvatore Finocchiaro, rispettivamente 34 anni e 36 anni, e Francesco Massimo Sicali, 39 anni. Le Volanti, dopo una segnalazione in Questura, hanno predisposto un servizio di osservazione e hanno scoperto le vari fasi dello “spaccio”. Gaetano Finocchiaro, che era quello che intascava il denaro, Massimo Francesco Sicali, aveva il compito di prelevare la dose nascosta tra i carciofi, dentro un’Ape Piaggio parcheggiata lì vicino. Salvatore Finocchiaro era, invece, il custode del “deposito” dov’era nascosto altro stupefacente. Gli agenti hanno bloccato il terzetto sottoponendolo a perquisizione anche l’Ape. Nella tasca dei pantaloni del Finocchiaro sono stati rinvenuti 405 euro, prevalentemente in banconote di piccolo taglio, mentre dentro il furgone è stata rinvenuta una busta contenente 26 dosi di hashish, poi quantificate in grammi 45 circa. Addosso a Finocchiaro Salvatore è stato trovato un mazzo di chiavi di un’autovettura, poi risultata di sua proprietà, al cui interno è stata trovata una busta di marijuana, del tipo “Skunk”, poi quantificata in grammi 400 circa lordi, nonché una cassetta corazzata, chiusa a chiave, contenente un bilancino di precisione e 230 grammi circa di hascisc. Per tutti gli arrestati, il pm ha disposto la reclusione nel carcere di piazza Lanza.

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