PALERMO – Due decenni dopo il crac dei negozi Miraglia si chiude in appello uno dei processi. Il patron del gruppo tessile, Lucio Miraglia, è stato condannato a 5 anni (in primo grado ne aveva avuto sette e mezzo). Il legale, l’avvocato Antonino Gattuso, dopo avere letto le motivazioni valuterà il ricorso in Cassazione.
Assolto Giancarlo Ciacciofera, che era sindaco e consulente della società. Difeso dagli avvocati Giovanni Di Benedetto e Antonio Fiorella, Ciacciofera ha ottenuto l’assoluzione piena nonostante il reato nel suo casso fosse prescritto.
Il processo ha avuto un percorso tortuoso e tornava in appello dopo l’annullamento con rinvio deciso dalla Cassazione. La bancarotta del gruppo tessile ammontava a più di dieci milioni di euro. L’indagine della fece emergere la presunta distrazione di beni aziendali a danno dell’Erario e dei creditori, ma anche numerosi reati societari, fallimentari e fiscali.

